“Oggi è una giornata che resterà nella storia del nostro territorio”. Il Comitato San Bruno, insieme ai rappresentanti degli altri comitati civici che hanno condiviso il percorso, si è recato presso il Consiglio regionale della Calabria per il deposito della proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela degli ospedali delle aree disagiate e di montagna.
Si è trattato di “un momento di grande valore civico e democratico”. “Dalle prime ore della mattina – ha spiegato il presidente del Comitato, Rocco La Rizza – siamo stati impegnati, insieme agli uffici competenti del Consiglio regionale, nell’espletamento di tutti gli adempimenti amministrativi e documentali previsti dalla normativa, necessari per il regolare deposito della proposta di legge. Desideriamo rivolgere il più sincero e profondo ringraziamento a tutti i cittadini che hanno partecipato a questo straordinario percorso, ai volontari che hanno dedicato tempo ed energie, ai sindaci, agli amministratori comunali, ai consiglieri di maggioranza e di minoranza, agli uffici elettorali e a tutti coloro che, con spirito di servizio e senso di responsabilità, hanno contribuito alla riuscita di questa importante iniziativa. Questa legge appartiene a tutti voi”. La Rizza ha specificato che “consegniamo alla Regione Calabria non soltanto una proposta di legge, ma la voce di un territorio che chiede di vedere finalmente riconosciuto il diritto alla salute dei cittadini che vivono nelle aree interne e montane della nostra regione. Da oggi si apre una nuova fase”.
Il Comitato ha lanciato poi un appello al Consiglio regionale della Calabria affinché “la proposta venga esaminata nei tempi previsti dalla normativa e con la massima attenzione, nel rispetto della volontà espressa dai cittadini e dell’importanza del tema affrontato”.
“Confidiamo che le istituzioni regionali – ha affermato il Comitato – sappiano cogliere il valore di questa iniziativa e rispondere con senso di responsabilità, riconoscendo che la tutela degli ospedali delle aree disagiate non rappresenta un interesse locale, ma un principio di equità e di giustizia sociale che riguarda l’intera Calabria. Il nostro impegno non termina oggi”.
Il Comitato “San Bruno” continuerà a “seguire con attenzione tutto l’iter della proposta di legge, mantenendo vivo il dialogo con le istituzioni e con i cittadini, affinché questa straordinaria mobilitazione trovi un concreto riscontro legislativo”.
“Oggi – è la conclusione – non consegniamo semplicemente una proposta di legge. Oggi consegniamo la speranza di un territorio che ha scelto di farsi sentire attraverso gli strumenti della democrazia. Siamo fiduciosi che la Regione Calabria saprà dare a questa proposta la risposta che migliaia di cittadini attendono, affrontandone l’esame con serietà, responsabilità e nei tempi previsti”.