Il Codacons denuncia: “Si fulmina una lampadina, fermata l’attività dell’ambulatorio oculistico”

“Stop alle visite ambulatoriali nell’ambulatorio oculistico di Catanzaro Lido. La causa: una lampadina fulminata! Storie di ordinaria follia. Questo è quanto abbiamo appresso e che ci ha immediatamente spinto – sostiene una nota del Codacons – a chiedere spiegazioni all’Asp di Catanzaro nonché puntuali garanzie per l’immediata sostituzione”.

L’associazione a tutela dei consumatori ritiene “francamente inaccettabile che possa bloccarsi l’attività ambulatoriale per una banalissima lampadina del biomicroscopio. E nessuno si azzardi ad invocare la carenza di fondi”.

“Ha dell’incredibile – afferma Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale dell’associazione – che dopo aver speso ben 7 milioni di euro per cercare di raggiungere gli obiettivi prefissati…non vi sia una stupida lampadina di riserva. Da tempo ci battiamo per comprendere l’utilizzo dei fondi stanziati dalla Conferenza Stato-Regioni per gli ‘obiettivi di Piano’.

All’Asp di Catanzaro – prosegue Di Lieto – solo nel 2018 sono stati assegnati  ben 7milioni di euro.

Somme che sono state impiegate pressoché totalmente (addirittura il 98,5 %!!!) per ricompensare il personale.

Senza pensare a sostituire apparecchiature vetuste che causano enormi disagi all’utenza.

Non vorremmo certo pensare che si sia voluto favorire il privato.

Eppure – prosegue – oggi si è costretti a bloccare l’attività ambulatoriale per una banale lampadina fulminata.

L’Asp deve rendere conto ai cittadini di come ha utilizzato quei fondi.

La decisione di destinare tutte le risorse al personale costituisce una scelta a dir poco infelice e che, a lungo termine, non porta alcun beneficio, a differenza di quanto sarebbe avvenuto con l’acquisto di attrezzature finalizzate a ridurre le liste d’attesa.

E così – è la conclusione – oggi siamo nelle condizioni di negare un servizio all’utenza perché non c’è una lampadina di riserva”.

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