Il “ciclone” Carchedi impazza su Filadelfia: nuovi scenari in vista delle elezioni

Le primarie del Partito democratico a Filadelfia hanno aperto un dibattito che coinvolge anche la maggioranza a guida Maurizio De Nisi. Una nuova sorpresa dopo lo scossone, a palazzo Quattrocchi, derivante dalla decisione di abbandonare i democrat, presa a ridosso delle elezioni politiche dello scorso anno, da parte del sindaco, del presidente del Consiglio comunale, di due assessori, di tre consiglieri della maggioranza con la permanenza del solo vicesindaco Antonio Carchedi nel gruppo Pd in Consiglio.

Un risultato, quello del 3 marzo scorso, andato oltre le aspettative ed inimmaginabile per alcuni, che lancia, ancor di più, l’eventualità di una candidatura a sindaco, alle prossime comunali, di Carchedi e che lascia presumere non pochi strascichi nelle file della maggioranza. Una prova di forza sui numeri vinta e che scaccia ogni dubbio sul seguito elettorale che il duo di maggioranza Carchedi-Diaco vanta e che nel 2016 li aveva portati agli onori della cronaca politica per esser stati in grado di ottenere, da soli, più di 1.000 preferenze (787+282) da rapportare ad un totale di 2.308 voti della lista vincente. Non è, quindi, certamente un caso il boom elettorale delle primarie ma il risultato di una strategia studiata nei minimi dettagli, quella portata avanti da Carchedi ed i suoi sostenitori. Un po’ come il cavallo escogitato da Ulisse per scardinare le mura della città di Troia e sconfiggere, così, i troiani, convinti che i greci si fossero arresi al loro strapotere: “la guerra, a questa Amministrazione, non si fa dall’esterno ma restando al suo interno e rimanendo in Giunta”. Ed intanto tra la gente, comincia ad echeggiare la possibilità di una spallata al sindaco De Nisi, che, secondo gli estimatori del giovane assessore, sembra sul “viale del tramonto”. Nella cittadina filadelfiese non si parla d’altro da giorni. C’è chi sostiene, addirittura, che il potenziale elettorale del giovane dem sia di molto superiore al risultato delle primarie (ovviamente resta da verificare il dato reale) e che questo sia un chiaro segnale sull’area di cambiamento che sta soffiando su Filadelfia.
Carchedi gongola ed incassa il massimo risultato col minimo sforzo, ponendosi anche come un importante realtà della politica vibonese, forte soprattutto del legame costruito a suon di consensi con il deputato dem Antonio Viscomi e della recente elezione a consigliere provinciale, senza il sostegno dei suoi colleghi di maggioranza, dando dimostrazione di avere tanti estimatori anche fuori il territorio filadelfiese.
Un giovane di belle speranze sulla cresta dell’onda, che spunta pedissequamente dopo il dominio dei fratelli De Nisi e che ambiziosamente pensa già al futuro. I primi rumors parlerebbero, infatti, di una sua possibile candidatura alle prossime elezioni regionali tra le fila del centrosinistra, in contrapposizione con il fratello del sindaco De Nisi, nonché ex sindaco di Filadelfia e già presidente della Provincia di Vibo Valentia, passato nel frattempo nel nuovo “listone” preparato dall’area centrista di Raffaele Fitto insieme a Fratelli d’Italia.

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