Il caso dei precari Asp: “senza garanzie ma impiegati come personale di ruolo”

Gianluca Gallo

Decine di lavoratori, “una quarantina almeno, che da anni senza tutele svolgono lavori spettanti ai dipendenti di ruolo presso le sedi di San Giovanni in Fiore e Castrovillari”.
Il caso dei precari in servizio tra le fila dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza viene sollevato dal consigliere regionale Gianluca Gallo con un’interpellanza indirizzata al presidente della Giunta regionale Mario Oliverio.

“A seguito di contratto sottoscritto dalla Uoc Fornitura servizi e logistica della Asp di Cosenza – ricorda il capogruppo della Cdl – sono 41 gli operatori che da tempo prestano la propria attività in favore della stessa Asp nell’ambito dei servizi di supporto amministrativo alle attività sanitarie territoriali ed ospedaliere, dei servizi igienico-sanitari e di trasporto sanitario e dei servizi di manutenzione ordinaria delle strutture dell’azienda sanitaria provinciale”. Prosegue Gallo: “il personale in questione, in realtà, in servizio presso le sedi di Castrovillari e San Giovanni in Fiore, da tempo garantisce attività essenziali, secondo le segnalazioni dei lavoratori stessi e dei sindacati in qualche caso di spettanza di personale di ruolo, e ciò in assenza di qualsivoglia garanzia di tutela e del dovuto inquadramento giuridico e contrattuale. Una situazione indirettamente confermata dall’atteggiamento della Asp di Cosenza, che nel corso degli anni si sarebbe preoccupata di promuovere specifici corsi di formazione professionale dei lavoratori”. Tuttavia, evidenzia l’esponente della Cdl, “con circolare n. 3 del 2017, integrata dalla più recente n. 1 del 2018, il Ministero della PA, nel fornire a tutte le pubbliche amministrazioni indirizzi operativi in materia di superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni, ha previsto la possibilità – in riferimento al triennio 2018-2020 – di bandire procedure concorsuali con posti riservati in misura del 50% a personale non dirigenziale che risulti assunto con contratti a tempo determinato”. Rimarcato come “i vuoti di organico dell’Asp di Cosenza siano ben noti da tempo e peraltro forieri di discutibile qualità nei servizi offerti ai cittadini”, e che “l’indizione di eventuali concorsi favorirebbe da un lato il miglioramento della qualità dei servizi, dall’altro l’assorbimento di lavoratori precari la cui professionalità, maturata negli anni, risulta ormai essenziale per garantire l’erogazione dei servizi stessi, così peraltro assicurando la giusta tutela a lavoratori finiti nel limbo del precariato e che corrono il forte pericolo di rimanere senza occupazione dopo anni di servizio”, Gallo chiede alla Giunta regionale di sapere come la stessa “intenda tutelare la dignità dei lavoratori precari in servizio presso l’Asp di Cosenza nell’ambito dei servizi igienico-sanitari e del trasporto sanitario con gestione amministrativa” e di precisare “se si ritenga di dover fornire indirizzo all’Asp perché si proceda a nuove assunzioni nel rispetto di quanto previsto dalle richiamate circolari ministeriali”.

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