I tirocinanti si rivolgono al Pd: “Sia convocato un tavolo a Roma, vogliamo interventi concreti”

“La campagna elettorale per le regionali è nel pieno ma la nostra situazione è appesa ad un filo. Vediamo sfilate e cordate di sindaci che firmano documenti a sostegno di Nicola Irto che riteniamo una persona giovane e pulita, ma è il contesto economico e sociale ad essere totalmente ignorato”. 

C’è stanchezza ma non arrendevolezza nelle parole dei tirocinanti calabresi degli Enti pubblici, del Miur, del Mibact e della Giustizia. Attendono azioni incisive e cercano di scuotere le forze politiche in campo.

“Circa due settimane fa – sostengono – l’assessore regionale al Lavoro Fausto Orsomarso ha chiesto la convocazione di un tavolo nazionale per discutere la questione degli lsu/lpu e dei tirocinanti calabresi. La delusione e l’amarezza, che potrebbero sfociare in una protesta di massa, continuano ad essere tralasciate da parte del Pd calabrese e da parte dei sindaci che hanno firmato delibere a sostegno dei tirocinanti ma non hanno mosso un dito per sensibilizzare il ministro Orlando per la questione in oggetto”. 

Il loro obiettivo è chiaro: “siamo 6500 persone circa, lavoratori e soprattutto votanti che costantemente veniamo considerati un bacino di voti da parte di amministratori locali e da parte dei politici di turno. Chiediamo a gran voce un sostegno e la convocazione immediata di un tavolo a Roma da parte del Pd regionale, una fattiva collaborazione con l’assessore al Lavoro, con le parti sociali, affinché si possa fare qualcosa di concreto per i lavoratori, cittadini, votanti di questa regione”.

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