I tirocinanti delle Serre chiamano in causa i sindaci: “Unitevi a noi per far pubblicare subito il bando”

"Temiamo distrazione e poca attenzione rispetto al nostro problema"

“In un clima che ha tutto il sapore della campagna elettorale i tirocinanti delle Preserre – è scritto in una nota da essi diffusa – chiedono che i sindaci e gli enti ospitanti del comprensorio si occupino in prima linea del problema occupazionale.


Che si chiamino Tis o si chiamino diversamente, nei Comuni serve l’apporto di chi per anni si è adoperato per pochi euro negli enti locali dimostrando dignità, correttezza e soprattutto professionalità.
“Purtroppo – è la paura che manifestano – temiamo distrazione e poca attenzione rispetto al nostro problema perché il fermento politico toglie molto tempo a chi si impegna per sostenere le candidature. La maggior parte delle convenzioni sono scadute ed altre sono al capolino. Come saranno gestiti i servizi? Come pensate che possano andare avanti le famiglie che sono rimaste, nonostante tutto, nei piccoli centri delle Preserre, delle Serre e nel Soveratese?
Se pensate al problema dello spopolamento la prima cosa da fare è sostenere chi ha deciso di restare anche per la miseria di 500 euro ogni mese, pagati ogni 3 mesi”.
“Il vostro ennesimo intervento, dopo la delibera che avete fatto, sarebbe visto – a giudizio dei tirocinanti – come un segnale di attenzione verso il territorio.
Allora unitevi a noi e fate in modo che la data di uscita del bando sia ottobre, altrimenti molti di noi, molti dei vostri concittadini, saranno costretti a fare le valigie ed emigrare”.

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