I sospetti di Scaturchio e Bartone su Callipo: “Esempio di politica politicante, si dimetta da presidente dell’Anci”

“Ha il sapore dell’inverosimile l’incredibile dimenticanza del sindaco di Pizzo, eletto presidente dell’Anci con i soli voti dei sindaci Pd guidati dall’autorevole regia del presidente Mario Oliverio. Stupisce come Callipo abbia già dimenticato l’atteggiamento di tutto il centrodestra regionale in occasione della sua elezione. I sostenitori di Sergio Abramo, sconfitto, decisero di disertare la seduta. Dire che il suo atteggiamento appare paradossale è un fatto quasi scontato”.

A manifestare forti perplessità sulle recenti scelte di Gianluca Callipo sono i sindaci di Dasà e Soriano, Raffaele Scaturchio e Francesco Bartone.
Le accuse che rivolgono alla controparte sono pesantissime: “il problema vero è che Callipo rappresenta l’esempio peggiore di politica politicante che alla vecchia maniera tenta di sopravvivere indipendentemente dalla tipicità delle stagioni. Improvvisamente decide di prendere le distanze da Oliverio per ‘comparare’ con Occhiuto. Perché? Per trovare uno spazio che neanche i generali del Pd, suoi ospiti, (Serracchiani, Lotti , ecc.) gli hanno potuto garantire?”. A queste domande che fanno intravedere sfiducia e sospetti, i sindaci aggiungono una richiesta esplicita, le dimissioni da presidente dell’Anci: “siamo convinti fermamente – sostengono – che Callipo sia una persona oltremodo seria. Magari nel mentre noi scriviamo avrà già rassegnato le sue dimissioni dal ruolo che la politica da lui sconfessata gli ha regalato. Siamo certi – concludono Scaturchio e Bartone – che qualora non l’avesse fatto immediatamente provvederà a rimuovere una incoerenza manifesta che non può essere accostata nemmeno per un attimo alla sua elegantissima persona”.

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