I sindaci di Serra, Mongiana, Fabrizia e Nardodipace incontrano il sub-commissario Esposito: chiesta la conferma del “San Bruno” come ospedale di montagna

L'ospedale di Serra San Bruno

È stato un incontro utile a fare il punto della situazione sulle prospettive della sanità territoriale delle Serre”, quello intercorso ieri presso la Regione Calabria tra una delegazione di Sindaci del comprensorio montano ed Ernesto Esposito, nominato lo scorso giugno dal Consiglio dei ministri come sub-commissario unico da affiancare al presidente Occhiuto per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario della Regione Calabria.

Tema del confronto, l’ospedale “San Bruno” e la sanità territoriale che riguarda i comuni dell’entroterra vibonese.

La delegazione dei sindaci ha visto la presenza del sindaco di Serra San Bruno (Alfredo Barillari), Nardodipace (Antonio Demasi), Fabrizia (Francesco Fazio) e Mongiana (Francesco Angilletta).

I sindaci hanno sottolineato “le criticità e le carenze sanitarie di un’intera zona che merita interventi risoluti in considerazione della morfologia e delle infrastrutture viarie che influenzano notevolmente la quotidianità di un ambito che conta circa 30mila cittadini”. 

“Spesso, soprattutto nelle zone più interne – hanno rilevato – anche il diritto all’assistenza medica di base viene negato a causa della mancanza di medici, così come i servizi offerti dal nosocomio serrese si sono ridotti al lumicino dopo anni di tagli e di programmazione del tutto assente nel sostituire il personale andato in pensione”. 

Da queste considerazioni, la delegazione ha espresso con fermezza la necessità di confermare la classificazione del “San Bruno” come ospedale di montagna nella rete ospedaliera al vaglio delle istituzioni competenti. 

I sindaci hanno affermato il diritto delle loro comunità ad “avere una struttura in grado di affrontare le emergenze, essere dotata di servizi ambulatoriali e di Day surgery”, oltre a ribadire “l’attivazione di tutti i presidi stabiliti dalla legge per gli ospedali di montagna”. 

Il sub-commissario Esposito ha garantito “il massimo impegno” in tal senso, recependo le difficoltà delle popolazioni interessate e sottolineando il momento cruciale inerente alle interlocuzioni che in questo momento stanno interessando la Regione Calabria e Roma sul tavolo Adduce, in cui tecnici e commissari discutono del piano di rientro sanitario. 

Infine il confronto si è soffermato sulla rete sanitaria territoriale e la programmazione inerente all’assistenza sanitaria che mira a rafforzare la prevenzione e l’assistenza domiciliare soprattutto della popolazione più anziana, tema legato al fenomeno dello spopolamento dei centri interni e all’età media della cittadinanza interessata. 

L’attenzione dei primi cittadini resta alta e mirata alla conferma del “San Bruno” come ospedale di montagna nella rete ospedaliera regionale, riconoscimento che oltre sulla carta dovrà realizzarsi nell’assistenza offerta alle comunità dell’ambito. 

La delegazione ha già stabilito un nuovo incontro con il sub-commissario nella prima decade di dicembre al fine di verificare lo stato di avanzamento degli atti inerenti al San Bruno. 

I sindaci, infine, lanciano un appello “all’unità politica e sociale finalizzata a mantenere alta la concentrazione su una battaglia di primaria importanza, quella al diritto alla salute, e da portare avanti con determinazione ricorrendo a tutti i mezzi che possano sensibilizzare le istituzioni chiamate a dare risposte certe e inderogabili”.

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