“I luoghi come testamento di chi li vive”: l’esperienza dei partecipanti all’escursione promossa dal CAI Serre Calabre

*“Sono i luoghi il nostro testamento, sono loro che racconteranno di noi! Non era difficile immaginare che l’escursione di oggi del CAI Serre Calabre – Sottosezione CAI  Catanzaro  sarebbe stata un’esperienza importante, ma certo, non avremmo mai pensato che avrebbe assunto i contorni di una giornata indimenticabile. A pochi chilometri dal punto di ritrovo, la Certosa di Serra San Bruno, luogo che noi privilegiamo come una ‘consegna’ spirituale del nostro cammino, iniziamo la nostra giornata, per raggiungere il centro abitato di Nardodipace, e così alla volta del ‘vecchio abitato’.

L’inizio dell’avventura, che vede come prima tappa i famosi Monoliti, nella fattispecie il sito ‘B’, impone già un momento di riflessione, arzigogolando su ‘ipotesi’ in merito alla nascita degli stessi, dalle più scientifiche a quelle più fantasiose.

Si prosegue quindi su un sentiero montano che propone una flora dalla biodiversità unica, tra castagni, abeti, faggi, ontani e pino nero, vegetazione spontanea propria del territorio. Ad un occhio attento, non sfuggono le varie opere di contenimento e di regimentazione delle acque, operate tramite il posizionamento a secco di pietre, anche di apprezzabile volume. Un segno importante di resilienza, quasi un ‘domare’ quei territori impervi e ostili, e renderli ‘amici’ e ospitali.

L’arrivo al ‘vecchio abitato’ ripaga proficuamente le fatiche del cammino, ci si ritrova in un ambiente ‘fuori dal mondo’ dove il tempo sembra essersi fermato e ci richiama agli antichi valori della solidarietà e del vivere insieme, della condivisione delle necessità e delle gioie della porta accanto.

Finisce così una di quelle avventure che rimarrà nei ricordi di molti, assaporando memorie di un tempo, ritornando su quelle piccole seggiole di uno scuolabus che ci accompagna al punto di partenza”.

*I partecipanti all’esperienza di trekking

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