I grandi del calcio calabrese

Oggi è il Crotone a fare la voce grossa per la Calabria nel calcio italiano che conta, ossia quello della Serie A. Eppure sono vari i giocatori calabresi che si sono riusciti a imporre nel massimo campionato con una certa regolarità nell’epoca del calcio contemporaneo. Uno dei primi a stupire tutti per le sue qualità è stato Benito Carbone, per gli amici Benny, che negli anni ’90 fece innamorare prima i tifosi del Torino e in seguito quelli del Napoli e dell’Inter. Il fantasista nato a Bagnara Calabra, formatosi nella squadra granata, fu uno dei giocatori offensivi più promettenti della sua generazione a inizio degli anni ’90, quando vestì la maglia della nazionale under 21 azzurra.


La sua esperienza più prestigiosa in Serie A fu quella nella stagione 1995-96 all’Inter, una delle squadre più indicate per il trionfo nel campionato attuale secondo le scommesse sul calcio più aggiornate e disponibili online. In seguito, tuttavia, il meglio Carbone lo avrebbe dato in Premier League, campionato nel quale avrebbe giocato prima con lo Sheffield Wednesday e poi con l’Aston Villa. Abile nel dribbling e dotato di una visione di gioco importante, il classe 1971 è ancora oggi uno degli esponenti del calcio calabrese più importanti in assoluto. Prima di lui, sempre nel Napoli, aveva giocato un certo Massimo Mauro, il quale aveva fatto da riserva e da scudiero di un certo Diego Armando Maradona, il quale ha da poco compiuto sessant’anni. Il nativo di Catanzaro, proveniente dalla Juventus, era il classico trequartista dotato di buoni piedi, e fu uno dei gregari dell’ultima stagione completa del Pibe de oro in azzurro. Vincitore di un titolo di campione d’Italia con la Juventus prima e poi col Napoli, Mauro è poi diventato giornalista per continuare a seguire il calcio in un altro modo.

Un altro calabrese d’eccezione, e tra l’altro campione del mondo, è stato Simone Perrotta. Il centrocampista nato in Inghilterra ma cresciuto in provincia di Cosenza è stato forse il giocatore proveniente dalla Calabria ad aver accumulato più prestigio nella sua carriera. Con la Roma di Luciano Spalletti e al fianco di Francesco Totti ha conquistato due Coppa Italia e una supercoppa italiana, ma da molti verrà ricordato per la conquista del mondiale di Germania 2006 agli ordini di Marcello Lippi. Centrocampista di quantità e bravo negli inserimenti, Perrotta è stato un uomo di fiducia di due grandi allenatori, entrambi toscani, come Spalletti e Lippi, i quali hanno puntato sul suo dinamismo per poter ottenere risultati importanti. Per ultimo, va ricordato l’ex trequartista Francesco Cozza, da tutti conosciuto come Ciccio.

Nato a Cariati ma cresciuto per due anni nelle giovanili del Milan, avrebbe trovato nella città di Reggio Calabria la sua dimensione, trascinando durante anni la Reggina a ottimi risultati, tra i quali spicca la salvezza nella stagione 2006-07 dopo una penalizzazione di ben 11 punti all’inizio del campionato. Amatissimo dai tifosi amaranto, l’oggi allenatore del San Luca è stato uno dei più fulgidi esponenti del recente calcio calabrese.

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