I dubbi di “GiovaMenti”: “A Chiaravalle è calato il silenzio, ma tante domande attendono risposte”

“Sono passati più di due mesi dall’incontro pubblico di metà mandato durante il quale il sindaco Donato sostanzialmente ha detto che va tutto bene e che in futuro andrà tutto ancora meglio. La profusione di ottimismo da lui elargita deve aver pervaso pure la minoranza. Considerando che nessuno ha obiettato, bisogna constatare che per chi ci rappresenta, o dovrebbe, in seno al Consiglio comunale, viviamo in una cittadina perfetta”.

La considerazione ironica è del movimento “GiovaMenti”, secondo il quale “bisogna ammettere che un grande cambiamento c’è stato rispetto alle Amministrazioni precedenti: è venuto meno il dibattito politico, altro punto positivo per la maggioranza visto che agisce indisturbata”. Sorgono a questo punto alcuni spunti e diverse domande: “Tutto sommato, effettivamente di cosa dovremmo lamentarci?

  • Abbiamo una Casa della Salute che funziona benissimo e viene potenziata di giorno in giorno, questo ovviamente sulla carta, a leggere le dichiarazioni rilasciate, perché poi i problemi rimangono sempre gli stessi;
  • Il nostro comune è stato confermato per il secondo anno consecutivo Borgo della Salute ma non sembra che l’Amministrazione si sia attivata in questi anni per poter essere fieri di farne parte;
  • Il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana sottoscritto un anno fa quali sviluppi ha poi avuto?;
  • Le strade che erano dissestate e piene di buche sono state sistemate, questo è vero, la domanda però è: come? Alcune sono peggio di prima! Inutile rispondere con la solita frase che non ci sono soldi perché pur avendone pochi si possono fare buoni interventi oculati;
  • In una conferenza stampa di novembre si diceva che a breve sarebbe partita la nuova raccolta differenziata, sono stati invitati tutti i cittadini ad affrettarsi per munirsi di mastelli ma poi da gennaio si è rinviato a marzo e ora quanto dovremo tenere questo ingombro prima di poterli utilizzare? Quando i cittadini saranno adeguatamente informati sul quando e come partirà questo servizio?;
  • L’attenzione e la partecipazione dei giovani con relativa consulta che fine hanno fatto?”.
    “Più che andare tutto bene – aggiunge il gruppo – è il caso si dire ‘stanno tutti bene’ nell’accezione che ne dà Tornatore in un suo film del 2009 in cui un anziano padre è convinto che i suoi figli stiano tutti bene perché così loro gli dicono per telefono ma quando li va a trovare si rende conto che la realtà è un’altra”.

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