Hanno rapinato rivendita di tabacchi nel cuore di Reggio: fermati tre giovanissimi, due sono minorenni

Nella giornata del 16 aprile gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ai provvedimenti di fermo di indiziato di delitto disposti dalle locali Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, e Procura della Repubblica per i Minorenni, diretta dal Procuratore Roberto Placido Di Palma, rispettivamente nei confronti di un maggiorenne e due soggetti minori.


I tre giovani sono accusati, allo stato del procedimento in fase di indagini preliminari e fatte salve diverse valutazioni nelle fasi successive, di aver commesso la rapina aggravata ai danni di una rivendita tabacchi del centro cittadino, per i minori reiterata a distanza di una settimana. Nella prima rapina, commessa dai soli due minori, erano stati sottratti 3.800 euro e diverse confezioni di sigarette elettroniche IQOS, nella seconda la somma di 2.900 euro.
Alla identificazione dei soggetti si è giunti in seguito ad un’attività investigativa, coordinata dalle Procure, che ha consentito, per entrambi gli episodi, di ricostruire tutto il percorso effettuato dagli indagati sia prima che dopo la rapina, di riscontrare che i medesimi si erano introdotti presso il Tabacchi completamente travisati, avevano minacciato il titolare facendosi consegnare le somme di denaro e i prodotti commerciali, per poi darsi, a piedi, alla fuga.
Nello specifico, come è stato ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, attraverso l’analisi delle immagini di numerosi impianti di video sorveglianza cittadini, i tre avevano dettagliatamente pianificato la commissione delle rapine, prevedendo lungo il percorso un cambio parziale di abiti con il precipuo scopo di rendere difficoltoso il loro riconoscimento da parte delle forze dell’ordine nelle fasi immediatamente seguenti alla commissione del reato, nonché eludere le successive indagini finalizzate alla loro identificazione.
In sede di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto gli arresti domiciliari per il maggiorenne e la custodia in I.P.M. per i minori.

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