Grillo: “Politica aziendale da rivedere, riaprire immediatamente l’Ortopedia e dare a Tropea i servizi previsti nel piano aziendale”

“Ritengo sia venuto il momento di affrontare i motivi per i quali Vibo continua a rimanere senza reparto di Ortopedia, troppi errori procedurali nelle fasi che avrebbero dovuto portare all’assunzione delle 6 unità e del primario, errori che sembrano quasi intenzionali, prodromici, alla volontà di non riaprire il reparto”. Il già consigliere regionale Alfonso Grillo teme il peggio e guarda con preoccupazione ad “una situazione che si trascina orami da anni e che non trova sbocco nonostante le pubblicazioni  di avvisi pubblici e persino di espletamento del relativo concorso che ha portato la commissione ad individuare la figura di primario”.

“Se esistono, così come pare – sostiene – errori commessi dalla Commissione in fase di valutazione si proceda con l’annullamento del concordo e si pubblichi il nuovo bando.

Nel frattempo però, il commissario in considerazione del fatto che il piano delle assunzioni del personale é stato approvato, utilizzi lo strumento flessibile/derogatorio (Art. 15 septies); la decisione  sarebbe più che motivata, nomini il primario, dando avvio al servizio, e apra l’offerta  sanitaria, l’utenza della provincia di Vibo Valentia che non può più attendere, troppi sono i disaggi a cui la popolazione è sottoposta da anni, aggravate in questo momento dalle misure ristrette emanate per inibire il divulgarsi del Covid.

Non si possono costringere le persone – aggiunge – a migrare in altre province per una semplice frattura, obbligandoli, quando hanno la fortuna di essere ricevuti, a ore interminabili di attesa in ospedali già saturi e sovraffollati  appena sufficienti a far fronte alle richieste provenienti dalla popolazioni residente in altra Asp.

Ci spieghi il commissario straordinario perché ancora non ha proceduto alla nomina – avrebbe potuto farlo già da giugno ma stranamente rimane inerme -, quali sono le determinazioni che intende adottare all’esito della sua decisione di non voler conferire l’incarico, provvedimento che, come prevede lo steso avviso pubblico é in capo allo stesso”.

Per Grillo “rimane comunque un grande ‘mistero’ la mancata nomina dell’ortopedico stante l’urgenza e avendo egli la facoltà di ricorrere al già citato all’art. 15 septies del Dlgs 502/92, mi piacerebbe scoprire cosa si nasconde dietro tutto questo.

Anche sforzandosi non si comprende bene quale sia la logica che muove la politica sanitaria in questa provincia, si chiudono reparti, non si assume personale, nonostante la grande carenza, vengono trasferiti servizi, come nel caso dell’Urologia di Tropea.

In quest’ultima credo fosse più appropriato intervenire assegnando le funzioni previste dal piano aziendale, prima ancora che chiudere reparti.

Si allenta anche la presenza sanitaria in periferica, come nel caso di Soriano Calabro, e non si  comprende che, senza i servizi degli ambulatori territoriali, evitare il sovraffollamento allo ‘Jazzolino’ diventa impossibile. 

Nessuna polemica – conclude- ma invito il commissario ad una seria valutazione, faccia scelte coraggiose, ponderate, che hanno come solo obbiettivo quello di offrire una sanità pubblica degna di questo nome alla popolazione vibonese”.

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