Grassettopoli. “Se la ami la cambi” propone una diversa localizzazione: “Altre soluzioni solleverebbero dubbi sulla volontà dell’Amministrazione”

Il movimento politico “Se la ami la cambi”, per quanto concerne il punto all’ordine del giorno n.4 sulla proposta di progetto da parte della “Grassetto Costruzioni “, attraverso i propri consiglieri comunali Raffaele Fimiano ed Andrea Mazzei, ha depositato una propria proposta di determinazione da parte dell’assise comunale sul punto su esposto. Il movimento “pur avendo acquisito – è scritto in una nota – gli atti relativi alla pratica solo a poche ore dalla discussione e determinazione del Consiglio comunale e ribadendo la volontà che la miglior strada sarebbe stata affrontare la cosiddetta pratica ‘Grassetto Costruzioni’ durante un Consiglio comunale aperto in modo da poter discutere del futuro della nostra comunità con la partecipazione e condivisione attiva della popolazione e delle parti coinvolte, ha voluto contribuire in modo costruttivo per la nostra comunità in generale ed in particolar modo per il nostro centro urbano con una proposta unica per dare al nostro borgo un volto nuovo tale da poter godere degli aspetti positivi di tale importante intervento. Per tale motivazioni: vista la proposta della società Grassetto Costruzioni di rilocalizzare l’intervento connesso alla cosiddetta scheda CER 371/193; viste le delibere con le quali nel tempo il comune di Caraffa di Catanzaro accoglieva la proposta suddetta; considerato il decreto VAS sulla pratica; considerata la nota del Presidente della Regione Calabria con la quale tra l’altro invitava il comune di proporre una diversa soluzione localizzativa; il movimento ‘Se la ami la camb’  per non perdere il finanziamento connesso al progetto propone: 1) di rilocalizzare l’intervento della scheda CER 371/193 riguardante l’edilizia sovvenzionata di n.70 alloggi in ambito del centro urbano recuperando costruzioni vetuste del centro storico e di fare iniziare alla società proponente tali lavori prima di ogni altro eventuale intervento; 2) di chiedere alla Regione Calabria ed al Presidente Mario Oliverio ulteriore margine di tempo di 60 giorni, per la verifica delle criticità ambientali rilevate nel parere motivato di Valutazione ambientale strategica (Cas) per l’ulteriore intervento proposto”. Fimiano e Mazzei, insieme a tutto il movimento politico, sono certi che tale proposta non può che essere accolta dal sindaco Sciumbata e dall’intera assise comunale perché “è l’unica soluzione ottimale per la nostra comunità; altre soluzioni comporterebbero dubbi rilevanti in merito al volere dell’Amministrazione che si allontanerebbe dall’interesse collettivo della popolazione di Caraffa e a ciò non ci sarebbe un perché motivato”.

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