Governance del Parco nazionale della Sila, Ferro presenta un’interrogazione

La “grave situazione che interessa la governance del Parco nazionale della Sila”, emersa anche dalla relazione della Corte dei Conti sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria, è stata oggetto di un’interrogazione che la deputata di Fratelli d’Italia Wanda Ferro ha rivolto ai ministri dell’Ambiente, dell’Economia e delle finanze e per la Pubblica amministrazione.

“Con Determinazione del 27 giugno 2018, n. 66 – spiega Ferro – la Corte dei Conti ha reso pubblica la relazione con la quale riferisce il risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria degli Enti Parco relativi agli esercizi finanziari 2014, 2015 e 2016; nella suddetta relazione la Corte dei Conti ha ritenuto di stigmatizzare, per quanto attiene i Parchi esistenti nel territorio calabrese, la grave situazione che interessa la governance del Parco nazionale della Sila”. Ferro ricorda quindi che nell’ottobre del 2014 il ministro dell’ambiente ha nominato per sei mesi un Commissario straordinario affidando l’incarico all’ex presidente Sonia Ferrari prorogata, con successivi decreti, fino ad oggi. La legge prevede che il direttore del parco è nominato, con decreto, dal ministro dell’Ambiente, scelto in una rosa di tre candidati proposta dal Consiglio direttivo da soggetti iscritti ad un albo di idonei all’esercizio dell’attività di direttore di parco istituito presso il Ministero dell’ambiente, al quale si accede mediante procedura concorsuale per titoli. L’esponente di destra rammenta quindi che con deliberazione commissariale n.1 del 2017, l’Ente Parco nazionale della Sila ha conferito le funzioni di direzione, “per compiti specifici non prevalenti della qualifica di direttore del Parco” ad un dipendente, il dottor Giuseppe Luzzi, fino al 15 aprile 2017; incarico poi reiteratamente, prorogato, da ultimo fino al 18 ottobre 2018; sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Bando di concorso per l’individuazione della terna di nominativi da proporre al ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare quale direttore del Parco Nazionale della Sila e con deliberazione del 14 maggio 2018, la prorogata commissaria del Parco nazionale della Sila ha proposto al ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare la seguente terna di nominativi per la nomina a direttore del Parco: Luca Pelle, Giuseppe Graziano e Giuseppe Luzzi. Nell’interrogazione il deputato di FdI ha quindi chiesto “se i ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti; se il ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare non intenda assumere iniziative urgenti per la nomina del presidente e degli altri organi del Parco nazionale della Sila previsti dalla vigente normativa, sollecitando gli organi regionali per quanto di competenza; se il ministro dell’Economia e delle Finanze non intenda disporre una immediata ispezione presso il Parco nazionale della Sila al fine di valutare se la deliberazione commissariale n. 1 del 2017 sia legittima o abbia arrecato un danno all’erario statale e, nel caso, quali azioni intenda assumere; se il ministro per la Pubblica amministrazione non intenda disporre una ispezione urgente presso il Parco nazionale della Sila al fine di verificare la correttezza della procedura concorsuale posta in essere dalla commissaria per l’individuazione della terna di nominativi da proporre al ministro dell’Ambiente e se tale atto rientri o meno tra i compiti attribuiti alla figura commissariale”.

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