Girifalco, rigettata la Sorveglianza Speciale ad un uomo del luogo

Il Tribunale di Catanzaro – Misure di Prevenzione, presieduto dal giudice Roberta Califiero, ha rigettato la richiesta della Sorveglianza Speciale di pubblica sicurezza avanzata dalla Procura della Repubblica nei confronti di Francesco Rondinelli.

La pubblica accusa aveva fondato la richiesta sul presupposto della pericolosità sociale del preposto, atteso che da una attività d’indagine sarebbero emersi dei reati nonché diverse informative di polizia a partire dal lontano ’83, per le quali nel 2020 veniva sottoposto all’avviso orale di P.S.

Inoltre, a carico di Rondinelli vi era una condanna risalente al 2022 per il reato contro il patrimonio, nonché delle frequentazioni con soggetti pregiudicati che avevano indotto la Procura a chiedere la sorveglianza speciale nel Comune di Girifalco per la durata di 3 anni, nonché al versamento di una cauzione di 2.000 euro a favore della cassa delle ammende, con ulteriori misure accessorie.

La difesa rappresentata dall’avvocato Ilario Cosimo Tripodi del Foro di Catanzaro, in sede di discussione ha rappresentato al Collegio giudicante che gli elementi raccolti non erano di per sé sufficienti a reggere il quadro accusatorio, considerato che era stata indicata una pericolosità generica e non qualificata per come richiesto dalla norma.

Il difensore ha anche depositato memoria con la quale ha dimostrato che gli episodi contestati erano risalenti nel tempo e dunque difettavano del requisito dell’attualità del pericolo, nonché ulteriore documentazione con la quale è stato affermato che, in forza di regolare contratto di lavoro, non era dato provare che il suo assistito viveva neppure in parte con proventi derivanti da attività illecita.

Il Tribunale, riunitosi in camera di consiglio, accogliendo le argomentazioni della difesa, ha emesso decreto di rigetto della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

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