Giornata Mondiale dell’Acqua, il richiamo di AMI Reggio Calabria: “Risorsa primaria che in città scarseggia”

Il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. Quest’anno, la celebrazione dell’Oro blu è dedicata alle acque sotterranee e al rapporto tra l’acqua e i cambiamenti climatici.

“Qui nel Reggino – interviene Francesca Rogolino, Responsabile di Ambiente Mare Italia, Reggio Calabria – la situazione non è delle più rosee e spesso, durante i periodi di siccità, l’acqua in alcune zone della città scarseggia. Per questo è importante che tutti facciamo la nostra parte, mettendo in campo tutte le azioni possibili per tutelare un bene essenziale come l’acqua”.
Secondo gli ultimi dati Istat nel Mezzogiorno si registrano i più bassi livelli di soddisfazione per il servizio idrico. In Italia, nel 2020 più di tre famiglie su quattro (78,3%) si sono ritenute molto o abbastanza soddisfatte rispetto all’odore, al sapore e alla limpidezza dell’acqua. La quota di famiglie insoddisfatte, al di sopra della media nazionale, è stata rilevata in Calabria (36,8%), Sardegna (36,3%), Sicilia (34,9%) e Abruzzo (28,1%). Irregolarità nell’erogazione dell’acqua dichiarata da oltre 2 milioni di famiglie e anche in questo caso la Calabria si conferma come la Regione con la quota più elevata di famiglie (38,8%) che lamentano l’inefficienza del servizio, seguita dalla Sicilia (22,0%). Poca fiducia vi è anche nell’acqua di rubinetto, si legge sul rapporto Istat che il 28,4% delle famiglie esprime ancora poca fiducia nel bere acqua di rubinetto. Sebbene l’indicatore sia diminuito progressivamente nel tempo (40,1% nel 2002), permangono ancora notevoli differenze territoriali: il Nord-est è al 20,5% e nelle Isole si raggiunge il 49%. Toccano le percentuali più elevate Sicilia (49,9%), Sardegna (46,6%) e Calabria (41,4%) .

“Mi dispiace dover ricordare in questa occasione – interviene l’avvocato Alessandro Botti, presidente di Ambiente Mare Italia – AMI “che negli ultimi dieci anni, in Italia le vendite totali delle acque imbottigliate in plastica, si sono più che raddoppiate. Un dato che ci porta a riflettere, considerate le numerose sorgenti naturali di acqua presenti nel nostro Paese”.
E aggiunge: “Bisogna lavorare sulla cultura che faciliti il consumo di acqua pubblica e soprattutto su un piano nazionale di ristrutturazione e ottimizzazione delle reti idriche, in particolare in alcune aree del sud Italia che manifestano ancora gravi criticità”.
“Per permettere a tutti il bene acqua – conclude Rogolino – possiamo intervenire sulle nostre abitudini quotidiane e contribuire all’abbattimento degli sprechi più comuni”.
Di seguito Ambiente Mare Italia – AMI dispensa qualche pratico suggerimento per risparmiare e ridurre il più possibile il consumo di questa importante risorsa.
IL VADEMECUM PER RIDURRE LO SPRECO DI ACQUA

  • chiudiamo il rubinetto quando l’acqua non serve e invitiamo tutti i componenti della nostra famiglia a fare la stessa cosa. Questa semplice accortezza permetterà di risparmiare circa 6 litri d’acqua ogni minuto.
  • ricordiamo di utilizzare la lavatrice e la lavastoviglie a pieno carico e solo quando necessario.
  • controlliamo eventuali perdite dell’acqua, ricordando che un rubinetto che perde 30 gocce d’acqua al minuto spreca 200 litri in un mese e 24 metri cubi d’acqua in un anno.
  • Oltre il 30% dell’acqua che consumiamo in casa esce dallo scarico del WC. Si stima che per ogni scarico d’acqua si possano utilizzare circa 8 litri di acqua. Un regolatore di flusso potrebbe aiutarci a risparmiare decine di migliaia di acqua in un anno.
  • raccogliere l’acqua piovana può essere un altro rimedio per la lotta allo spreco dell’acqua. Tutti coloro che hanno un giardino da curare, possono raccogliere e incanalare l’acqua che arriva in grondaia verso il proprio giardino o in cisterne di raccolta per consentire un utilizzo successivo dell’acqua raccolta.


Ambiente Mare Italia – AMI è un’Associazione di promozione sociale nata dall’entusiasmo e dalla voglia di impegnarsi di tanti cittadini, pronti a mettersi in gioco al fine di far conoscere, tutelare e valorizzare l’ambiente e il patrimonio artistico-culturale del nostro Paese. AMI opera con l’obiettivo di trasmettere attraverso il diretto intervento ambientale, l’informazione e la formazione, i valori di un vivere e operare secondo i principi di sostenibilità, di una economia circolare ed ecocompatibile. AMI nasce anche dalla professionalità, competenza ed entusiasmo di tanti ricercatori, giuristi, imprenditori, economisti, tutti convinti che sia arrivato il momento di coordinare le forze e unire le conoscenze per realizzare progetti di tutela ecologica.

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