“Giochiamo per un sorriso”: l’incrocio esemplare tra l’energia del coraggio e l’allegria della generosità

L’esempio spazza i dubbiosi e spiazza i paurosi, ammutolisce i rassegnati e scuote gli indolenti, Quando, poi, l’esempio spunta fuori dal gioco e si esprime con l’irresistibilità del sorriso il trionfo della vita ha chiuso il suo cerchio di vittorie. L’estasi della condivisione raggiunge la cima più alta e lascia giù, nella valle delle debolezze la noia e la rinuncia. La manifestazione “Giochiamo per un Sorriso”, svoltasi al Centro Sportivo “Mirabella” di Vito, a Reggio Calabria, questo è stato: un tributo alla generosità, un omaggio all’altruismo, una lode elevata alla solidarietà in carne ed ossa, non quella parolaia che declama valori sconosciuti.

Non era un compito agevole portare a compimento l’organizzazione della kermesse, ma se la determinazione degli organizzatori è in grado di spingere più in là qualsiasi ostacolo si pari davanti, fosse anche una pandemia, il conseguimento del successo è assicurato. Via gli alibi, al bando le scuse: lo spazio è riservato soltanto a chi non conosce il volto della stanchezza né i lineamenti dell’indifferenza. E’ all’incrocio di dedizione al prossimo e coscienza individuale che troverete Filomena e Francesca, Mary ed Enzo, Luigi e Valeria, Fabio e Totò, Tonino e Francesca, Caterina, Raffaella, Grazia e i visi, le teste, le mani, i piedi, i cuori dei tanti che si sono dedicati, ognuno mettendo a disposizione i propri talenti e le proprie capacità, alla perfetta riuscita di un evento che, organizzato dal Comitato Provinciale PGS Reggio Calabria, ha ricevuto impulso dal PGS Calabria, dal Fondo di Solidarietà Luigi Corio, dall’ASD Xenium e dal circolo sportivo “Maestrelli” di Arghillà, Una iniziativa che, nelle settime edizioni fin qui
allestite si è sempre mossa lungo la direttrice della beneficenza devolvendo il ricavato al reparto di Ematoncologia Pediatrica del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria, Un gioco di squadra metafora totale degli sport sul campo, calcio a 5 e pallavolo, che hanno dato sollievo all’entusiasmo ed al brio della moltitudine di partecipanti. La responsabilità sociale che si fa veicolo di condivisione regala un senso pieno e definito ad una comunità. E’ un fatto acclarato: dove domina la presenza di spirito la freddezza si fa da parte per concedere praterie alla sublimazione della fratellanza. Cooperare diventa il piacere mentre si dissoda il terreno del sostegno reciproco, pilastro di quella casa comune che troppo spesso dimentichiamo di abitare e, anzi, contribuiamo ad abbattere con i picconi dell’avidità e dell’interesse personale. Invece loro, i campioni della normalità, “puliscono” quella casa non solo rendendola abitabile, ma anche ariosa al punto da far promanare da essa il profumo della fiducia nel futuro: non la più semplice delle imprese a Reggio Calabria.











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