Gestione emergenza, dopo “Report” il Codacons chiede le dimissioni di Pallaria e Santelli

“Se non ci trovassimo dinnanzi un dramma di proporzioni epocali, la situazione apparirebbe perfino comica. Ieri abbiamo assistito alla denigrazione dei calabresi per bocca di un dirigente generale. Ieri abbiamo compreso che alla guida della Protezione Civile e della task force per fronteggiare l’emergenza c’è un potentissimo burocrate che, sorridendo, ha sciorinato tutta l’improvvisazione con cui si affronta una pandemia in Calabria. Grottesco”.

Il Codacons mette il carico da undici e attacca duramente i vertici della Regione: “Chi aveva ancora dubbi, ieri, ha dovuto prendere atto come la Regione Calabria è totalmente incapace di gestire quanto accade. In un paese normale questa mattina dovrebbero arrivare le dimissioni dell’ingegner Pallaria, senza bisogno che qualcuno le solleciti”.
Il Codacons entra nel merito della performance televisiva: “nel corso della trasmissione ‘Report’ andata in onda su Rai3, l’uomo che guida la ‘task force’ in Calabria, ha dichiarato, sfoggiando un rassicurante sorriso ed elencando tutti i suoi numerosi incarichi, di non sapere cosa diavolo siano questi benedetti ventilatori. Ma chi lo ha nominato? Proprio il Governatore che con imbarazzante sicumera ha precisato: ‘e chi dovevo nominare?’. Praticamente ne ha scelto uno a caso..”.
“Caro Pallaria – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – dimissioni è un termine desueto che, non a caso inizia la lettera D, proprio come il termine che le determina dignità. Un legame forte quello tra questi due vocaboli. Laddove manca la dignità infatti, le dimissioni stentano sempre ad arrivare. E noi le invochiamo a gran voce. Le sue dimissioni sono un atto doveroso, come sarebbero quelle di chi l’ha designata a gestire ciò che lei ammette di non conoscere. Altrimenti dobbiamo prepararci ad una lunga battaglia dove il virus è il nemico meno pericoloso”.
“Se chiedere le dimissioni di chi sta gestendo l’emergenza costituisce un reato – prosegue il Codacons – allora si intenda la nostra richiesta come un’autodenuncia. Qualcuno sosteneva che quando si chiedono sacrifici ai cittadini, ci vuole una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Il governatore, purtroppo, sta dimostrando di avere a cuore soprattutto questi ultimi”.

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