La Fp Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, tramite il segretario generale Luciano Contartese, interviene pubblicamente per richiamare l’attenzione sull’attuale gestione e organizzazione del personale presso la Provincia di Vibo Valentia. Nel corso degli ultimi anni, questa la Cgil ha “costantemente offerto un contributo critico ma costruttivo, formalizzando osservazioni e rilievi volti a garantire la piena conformità normativa e la massima trasparenza degli atti amministrativi adottati dall’Ente”.
Al centro delle attuali preoccupazioni del sindacato vi è la recente bozza del Regolamento per le Posizioni Organizzative e le Elevate Qualificazioni. La Fp Cgil riscontra nella proposta “diversi profili che meritano un sollecito approfondimento sul piano dell’aderenza alle norme vigenti e dell’equità di trattamento tra i lavoratori”, riproponendo perplessità in parte già manifestate in merito alle precedenti stesure.
“Parallelamente – sostiene Contartese – destano riserva le tempistiche e le modalità di trasmissione della documentazione alle Rsu e alle sigle sindacali, formalizzata in data 5 agosto. Inoltrare una proposta regolamentare di rilevante importanza nel pieno del periodo estivo rischia di compromettere un sereno ed equo confronto con i rappresentanti dei lavoratori. A ciò si aggiunge l’iniziale esclusione della Cgil dall’informativa – motivata dalla mancata sottoscrizione dell’ultimo Ccnl – che ha temporaneamente privato il tavolo negoziale dell’apporto di una sigla storica e propositiva”.
Già nel recente passato, il sindacato ha trasmesso dettagliati memorandum all’Amministrazione e ai consiglieri provinciali, evidenziando “le criticità legate all’adozione di regolamenti organizzativi mediante decreto presidenziale anziché delibera di Consiglio, unitamente all’adozione di criteri valutativi con ampi margini di discrezionalità”. “Sebbene i rilievi sollevati abbiano condotto all’annullamento in autotutela di precedenti provvedimenti – spiega Contartese – la gestione delle proroghe e la nuova bozza di regolamento richiedono un ulteriore sforzo di condivisione per garantire principi oggettivi, comparativi e improntati alla rotazione degli incarichi”.
Le sollecitazioni della Fp Cgil abbracciano diverse problematiche gestionali che impattano direttamente sull’efficienza dei servizi e sul clima lavorativo:
“Rotazione degli incarichi e prevenzione del rischio (L. 190/2012): L’applicazione della rotazione del personale negli uffici rappresenta una misura fondamentale per garantire pari opportunità di accesso al salario accessorio e agli incentivi, garantendo al contempo la piena attuazione della normativa anticorruzione a tutela dell’immagine e del buon andamento dell’Ente.
Autorizzazione agli incarichi extra-istituzionali: Si sollecita una maggiore omogeneità nell’esame delle istanze di autorizzazione allo svolgimento di incarichi esterni presentate dai dipendenti. Consentire tali collaborazioni rappresenta non solo un legittimo supporto economico per il lavoratore, ma anche un motivo di prestigio e di accrescimento professionale per la stessa Provincia.
Piena valorizzazione del personale ex TIS: La recente stabilizzazione del personale ex TIS costituisce un traguardo importante. Tuttavia, la loro adibizione prevalente a mansioni esecutive o di supporto logistico appare poco coerente con i sette anni di formazione qualificata svolti all’interno delle strutture amministrative. Reintegrare pienamente tali risorse nei settori operativi consentirebbe di non disperdere un patrimonio di competenze preziose.
Sviluppo di carriera (Verticalizzazioni) e percorsi formativi: Il blocco delle procedure di verticalizzazione – consentite dal quadro normativo vigente – unito ad alcune limitazioni nell’accesso ai corsi di formazione aggiornata, rischia di frenare la meritata crescita professionale delle risorse interne, da anni impegnate nel garantire la continuità dei servizi.
Completamento dell’orario di lavoro (Part-time a Full-time): A fronte dell’impegno profuso dal personale con contratto part-time a 34 ore, che sostiene settori complessi dell’Amministrazione, si ribadisce la necessità di dare attuazione agli impegni assunti per la conversione dei contratti a tempo pieno (36 ore), garantendo così piena dignità lavorativa ed equità rispetto alle nuove immissioni in organico”.
La Fp Cgil ribadisce che “un’amministrazione pubblica efficiente e vicina alle esigenze del territorio non può prescindere da una gestione partecipata, equa e trasparente del capitale umano” e rivolge pertanto “un formale invito ai vertici della Provincia di Vibo Valentia affinché si riapra una stagione di confronto costruttivo con tutte le rappresentanze sindacali, nell’interesse prioritario dell’Ente, dei suoi dipendenti e dell’intera comunità cittadina”.