Gerocarne, Crispo traccia un primo bilancio: “Troppe ingiustizie, il paese compie i passi del gambero”

È trascorso un anno dalle ultime elezioni comunali e in qualità di capogruppo di opposizione vorrei fare il punto della situazione. In quest’ anno noi consiglieri di minoranza abbiamo tentato di dare il nostro piccolo contributo, proponendo ed anche sostenendo in consiglio l’attuale maggioranza, e qualche volta mantenendo il numero legale.

Ad un anno dalle elezioni amministrative, il capogruppo di minoranza Paolo Crispo traccia un primo bilancio dando voce alle “varie richieste, istanze e lamentele di parte della popolazione che si è trovata ad affrontare problemi di qualsivoglia genere”.
L’esponente di “Noi per i gerocarnesi” contesta le modalità di fruizione della palestra, poiché le “richieste di varie associazioni sono state disattese”, e del campo di calcetto, visto l’esito delle richieste “dell’oratorio e di altre associazioni sportive come l’Asd soccer”.
Altro problema additato da Crispo è quello della “sospensione dell’assicurazione degli scuolabus a scuola ancora aperta”, circostanza che ha “creato disagi agli studenti delle frazioni che hanno dovuto sospendere le lezioni una settimana prima, e difficoltà ai ragazzi che devono sostenere gli esami della scuola primaria di secondo grado che sono stati costretti ad andare a Soriano accompagnati dai genitori o, per chi non ha vetture, a fare autostop”.
“Per non parlare – aggiunge Crispo – del disagio procurato alla parrocchia, che ormai da anni organizza il campo scuola presso la Chiesetta di San Rocco, con quasi 120 iscritti, e che quest’anno ha dovuto dirottare il tutto presso la sede dell’ex scuola elementare”.
Su questo, il rappresentante dell’opposizione si chiede “quale sia il criterio usato dal sindaco per scegliere le associazioni da sostenere” e racconta un episodio specifico: “va bene il contenimento delle spese per un’Amministrazione, ma quando è un’associazione sportiva di un altro paese a chiedere il pulmino per permettere ai tifosi di andare ad assistere alla finale di calcetto, allora non si bada a spese né tanto meno quando si devono elargire contributi ad associazioni amiche, come gli 800 euro concessi alla squadra di terza categoria, società che deve versare una data somma per poter usufruire del campo di calcio Quindi con una mano dà e con l’altra toglie. E poi si può citare il caso della Pro Loco, svegliatasi dal letargo con 2000 euro per sostenere le attività che l’Amministrazione organizza”.
Crispo non gradisce inoltre l’atteggiamento del sindaco che sarebbe intervenuto con prese di posizione su eventi secondari rimanendo più distante su fatti rilevanti.
Altro punto critico sarebbe quello del “tradizionale mercato del paese, che si svolge da sempre il venerdì e che ormai è destinato a perdersi, visto che è stato dirottato sulla strada principale e sulla piazza sottostante, con gravi disagi per la circolazione, e con i divieti ai mercanti di salire con i propri mezzi sulla piazza ristrutturata per non rovinarla, opera questa ‘esclusiva’ dell’Amministrazione, che ha trasformato la nostra bellissima piazzetta in un obbrobrio. E ancora, considerato che si è in attesa di installare l’impianto di videosorveglianza (finanziato), si è pensato bene di lasciare la strada principale quasi al buio, sostituendo la precedente illuminazione con lampade a led che creano un’atmosfera alquanto tetra. L’illuminazione ci viene a costare circa 140.000 euro l’anno per 9 anni”.
“Per ultimo, ma di fondamentale importanza – sottolinea Crispo – è la carenza idrica che si sta verificando in questi ultimi giorni, con disagi enormi per i cittadini che si ritrovano la sera senza acqua e senza nessun preavviso. Tenendo conto dell’inverno molto piovoso e che ancora non sono arrivati turisti, mi chiedo come sarà la nostra estate”.
“E se dopo tutto ciò – conclude – a qualcuno viene da dire che ‘ancora brucia’, beh io rispondo che mi brucia e come vedere il mio paese fare i passi del gambero. So perfettamente che alla maggioranza dei ‘gerocarnesi’ tutto ciò non interessa, poiché l’importante è per loro ottenere degli esigui favoritismi personali, ma la mia coscienza non mi permette di rimanere in silenzio e lasciare che tutte queste ingiustizie rimangano taciute. Spero che queste mie considerazioni siano di impulso e stimolo affinché errori come questi non vengano ripetuti”.

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