Furto nella Radioterapia dell’ospedale di Reggio Calabria, Cisl: “Atto crudele contro la città”

La Cisl Fp di Reggio Calabria, in merito al furto di un monitor e di una workstation all’interno della Divisione di Radioterapia dell’Azienda Ospedaliera GOM BMM di Reggio Calabria, condanna con fermezza il vile atto criminale.

Il segretario generale della Cisl Fp di Reggio Calabria Vincenzo Sera manifesta il suo “forte sdegno” verso “un gesto che colpisce in maniera diretta non soltanto il Grande Ospedale BMM ma soprattutto la Città Metropolitana, dal momento che l’alta tecnologia radioterapica presente all’interno dell’Azienda ospedaliera permette a molti pazienti, provenienti ogni giorno anche dalla provincia, le cure più appropriate per le diverse patologie oncologiche.

Gesti – prosegue – che minano il grande operato che tutta la categoria sanitaria dai medici agli infermieri  al personale Oss, tecnico ed amministrativo con grande sacrificio e professionalità, sotto le direttive del commissario straordinario Iole Fantozzi stanno cercando di ridare dignità ad un azienda da tanto tempo abbandonata.

Ci conforta che grazie alla abnegazione del direttore del Dipartimento Said Al Sayyad, ai  medici, infermieri, tecnici, fisici e di tutto il personale del reparto che si spende quotidianamente con sacrifici enormi, si è riusciti a ripristinare il tutto in poco tempo evitando così grossi disservizi.

Tanti sono i reparti che oggi hanno riacquistato la dignità che meritano, arduo è l’impegno del commissario straordinario Iole Fantozzi che con tutto il suo staff quotidianamente affrontano i cronici ed atavici problemi dell’Azienda ospedaliera, come quello importantissimo della carenza di personale, su cui la segreteria regionale della Cisl Funzione Pubblica Calabria, prontamente è intervenuta chiarendo con il commissario Cotticelli e prodigandosi a trovare le migliori soluzione per il Gom di Reggio Calabria”.

La Cisl rimane fiduciosa “nei riguardi delle Forze dell’Ordine che, sicuramente, attraverso le telecamere interne, possano individuare l’autore dell’orribile gesto”.

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