Furto di legname a Brognaturo, assolto un uomo non originario del luogo

Il Giudice monocratico del Tribunale penale di Vibo Valentia Sapia ha depositato le motivazioni con le quali ha assolto T.R.G., non originario del luogo, dal reato di furto di piante ed invasione arbitraria del fondo altrui consumato a Brognaturo.

Il processo era scaturito a seguito di querela sporta dalla presunta persona offesa nei confronti dell’imputato il quale, nell’effettuare il taglio di alcune piante, avrebbe invaso arbitrariamente il fondo e ne avrebbe asportato il prodotto.
A seguito di ciò, i forestali recandosi, per effettuare un sopralluogo, hanno notato il taglio di alcune piante che venivano asportate dal castaneto e depositate presso un piazzale.
All’esito dell’istruttoria dibattimentale, il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna a mesi 6 di reclusione e 300 euro di multa.
La difesa dell’imputato, rappresentata dagli avvocati Cosimo Tripodi e Vincenzo Galeota, entrambi del foro di Catanzaro, hanno rappresentato al giudicante, attraverso il deposito di documentazione, che “le fattispecie penali addebitate all’imputato non appaiono integrate sia sul versante oggettivo che soggettivo del reato”.
Il Giudice, accogliendo interamente le tesi difensive ed evidenziando la mancanza degli elementi costitutivi del reato di furto e invasione arbitraria del fondo, ha assolto l’imputato dal reato a lui ascritto perché “il fatto non sussiste”.

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