“Frenato il trasferimento dei pazienti della casa di cura di Chiaravalle”: lo sdegno del sindaco di Cardinale

“Dopo un susseguirsi di notizie, decisioni salva vita che non sono arrivate, abbiamo appena appreso con molta rabbia e delusione che il trasferimento dei pazienti infetti da Covid-19 che al momento sono ricoverati presso la casa di cura Domus Aurea di Chiaravalle Centrale è stato frenato”.

Il sindaco di Cardinale Danilo Staglianò esprime la sua indignazione per l’evolversi dei fatti e spiega che “i degenti dovevano essere trasferiti giorno 31 marzo 2020 presso l’ospedale di Lamezia Terme, un passaggio necessario per fare in modo che le innocenti vittime di questa vicenda possano avere le giuste ed adeguate cure, insieme ai sevizi di assistenza”. “In questo momento – rileva il primo cittadino – le vittime di questa vicenda si trovano nella struttura d’origine privi dell’adeguata assistenza, quest’ultima al momento è erogata dai pochi operatori rimasti che sono costretti a lavorare senza le i più basilari dispositivi di protezione personale. In questi momenti concitati stiamo assistendo ad un lento stillicidio che porterà, se non si interviene al più presto, ad una vera e propria strage per il nostro territorio. Tutto questo non sta avvenendo in un angolo sperduto della terra, lontano dalla civiltà e da ogni forma di comunicazione, ma questa vergogna si sta verificando sotto gli occhi di tutti”. “Quindi – aggiunge – come primo cittadino sono sdegnato per questa situazione, visto che la mia comunità è coinvolta in prima persona perché figli di Cardinale, operatori sanitari e pazienti, stanno patendo per l’incompetenza di chi in questi giorni doveva essere in grado di porre fine a questo orrore. Mi auguro che questa vicenda – conclude – si fermi in tempo e non assuma i contorni di un massacro, perché se così fosse, sarò in prima persona a portare tutto sotto i riflettori e nelle sedi competenti”.

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