Fratelli d’Italia si ribella: “Vibo è in uno stato comatoso”

Attacco a tutto campo di FdI nei confronti dell'Amministrazione Comunale vibonese

“Ed alla fine ciò che paventavamo – affermano in una nota i componenti del Circolo cittadino di Fratelli d’Italia – potesse accadere è avvenuto.

Signore e signori, vibonesi tutti, habemus theatrum. Con delibera 164 del 16 luglio l’Amministrazione ha deciso di accollare sulle spalle dei cittadini, mediante l’accensione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, un ulteriore fardello per il completamento del Teatro. Premettiamo che Fratelli d’Italia è consapevole dell’importanza per la nostra città di quest’opera, della sua valenza economica, artistica e culturale. Ma non è il momento. Questo passo sarebbe stato salutato con entusiasmo se la città, la popolazione vivessero in una situazione di normalità. Tuttavia, Vibo vive una situazione disastrosa sotto ogni aspetto, le strade son un colabrodo e fatiscenti, l’economia è al collasso, i commercianti son alla fame e asfissiati dalle cartelle esattoriali, vi è sporcizia dappertutto. Si legge nella delibera di Giunta che ‘….per ultimare l’opera e renderla funzionale è indispensabile eseguire i lavori, non previsti nel contratto principale, ma indispensabili per la funzionalità e fruibilità complessiva dell’opera’. Non vi è urgenza. E allora perché questa fretta? Ci ripensi l’Amministrazione, accantoni la deliberazione e vada avanti al fine di risolvere i problemi impellenti e non più procrastinabili della città. Noi non possiamo più tollerare questo stato di cose. La città e la sua frazione marina sprofondano giorno dopo giorno nel degrado più assoluto. Ci spiace tanto dirlo, perché noi amiamo questa città che ormai da anni vive in uno stato comatoso. Da ultimo, il solito teatrino che da anni si celebra a Vibo, il problema spazzatura, che puzza in ogni suo aspetto. La gestione della raccolta è la rappresentazione palese dell’approssimazione dell’attività politico/amministrativa del nostro Comune”. “Ad esempio, nonostante fosse previsto nel contratto tra la Dusty ed il Comune, il decespugliamento – rimarca FdI – non si fa, il verde pubblico è abbandonato a se stesso, la maggior parte dei marciapiedi della città sono inutilizzabili e cosi facendo si costringono le persone a camminare per strada. Avrà il Comune elevato contestazioni alla ditta? Non ci risulta. Non ha voluto, l’ Amministrazione, per protervia speriamo, prendere in considerazione la nostra richiesta di utilizzare le foto trappole per colpire gli incivili che giornalmente lasciano la propria immondizia per strada, spesso effettuando lanci olimpici dai finestrini della propria autovettura. Eppure i centri di raccolta dell’immondizia degli incivili sono noti a tutti. Bastava piazzare un paio di telecamere dal costo esiguo e avremmo risolto il problema. Ma nulla, tanto ci sono, per come ci ha riferito un esponente dell’attuale maggioranza, le telecamere della Questura. Cose da pazzi. Ma poi, perché, non obbligare la ditta ad installarle? Se il problema è il costo eccessivo dell’attrezzatura, fatecelo sapere ve le regaliamo noi. Ricercare i fondi per questo fine sarebbe un atto giusto ed apprezzato da tutti. Delle poltroncine in velluto rosso, al momento, non importa a nessuno. I 227.000 euro, finanziati con l. 376/2003 che avrebbero dovuto essere utilizzati per la realizzazione del parco urbano, e per i quali questa Amministrazione comunica al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di volerli impiegare per il completamento dell’area esterna al Teatro, vi esortiamo di servirvene per il rifacimento del manto stradale, a Vibo o Vibo Marina, per l’acquisto delle foto trappole. Per ogni e qualsiasi iniziativa che possa giovare alla città”. “Vibo Marina – si legge nel comunicato trasmesso dai rappresentanti cittadini del partito di Giorgia Meloni – è una fetenzia, le spiagge son sporche, checché se ne dica e, invece di risolvere il problema, ci si concentra sull’argomento strisce blu, sulle poltroncine rosse. Il Vvstro compito istituzionale sarebbe quello di risolvere i problemi di una comunità e non aggravarli, vessando la popolazione attraverso la creazione di nuovi stalli a Vibo Marina in piena estate o appesantire la già disastrata posizione delle casse comunali. Bene ha fatto la popolazione a sollevarsi e a farvi fare una mezza marcia indietro. Bene soprattutto hanno fatto quei cittadini che non volevano nella lotta al loro fianco consiglieri di opposizione e maggioranza, i quali dovrebbero interessarsi dei problemi delle marinate quotidianamente e costantemente quasi fosse un mantra e non avvicinarsi solo nei momenti caldi per vestirsi di una verginità politica che non gli appartiene. Vibo, vostro datore di lavoro, vi paga 929 euro al mese, è vostro obbligo lavorare per lui. Creiamo, cara Amministrazione, anche la tassa di soggiorno a Vibo Marina e completiamo l’opera. Non avete sul tavolo alcun piano che possa far decollare il turismo in generale e nel particolare, tornando all’odierno, non c’è in programma alcuna attrazione per incentivare, quantomeno le persone del circondario ad abbandonare Pizzo o Tropea per recarsi a Vibo Marina, stimolando in tal modo il consumo al fine di dare una boccata di ossigeno ai commercianti del luogo. Basta con la solita Fiera low cost. Detto questo, si ricorda alla popolazione che in Consiglio non esiste opposizione. Tutto tace, si sonnecchia e ci si sveglia per qualche comunicato stampa di facciata. L’unica vera voce critica a questo stato di cose sta, per adesso, fuori dal Consiglio. Fratelli d’Italia non starà a guardare e si attiverà per quanto di sua competenza per portare alla luce tutte le storture politico/amministrative che giornalmente verranno fuori”. “Per il bene della nostra amata città – termina il documento di Fratelli d’Italia – ci si augura che in qualche modo si possa svoltare. Vibo ed i vibonesi non hanno bisogno di grandi opere per il momento, Vibo ed i vibonesi hanno bisogno di veder risolti i problemi quotidiani”.

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