Fratelli d’Italia: “Preoccupazione a Vibo per i centri di accoglienza”

“Aumentano le preoccupazioni da parte dei cittadini vibonesi, in quanto non passa giorno, che non escano fuori, quasi come i funghi, le possibilità di ritrovarsi sotto casa un centro di accoglienza”. È quanto afferma il coordinatore di Fratelli d’ItaLia di Vibo Valentia, Anthony Lo Bianco, che sostiene che ci sono state “proteste prima in via Murat, dove abbiamo ascoltato i residenti per capire le reali preoccupazioni, per poi passare alla zona dell’ex Convitto, dove i residenti hanno protestato con uno striscione in piazza Aldo Moro”.
“Nei giorni scorsi – ribadisce l’esponente di destra – abbiamo annunciato un presidio fisso contro l’apertura di nuovo centro Cas nella Villa Scrimbia, in pieno centro storico, ma dopo alcuni incontri e constatazioni siamo stati tranquillizzati da più fronti, sulla mancata volontà a voler effettuare l’apertura del Cas in quella zona. Ma dopo alcuni giorni da questa nostra decisione, presa anche in accordo con alcuni residenti, gli stessi ci hanno segnalato la presenza di lavori all’interno della abitazione, quasi come una corsa contro il tempo per mettere in sicurezza una abitazione, che dal nostro punto di vista, non è adatta ad ospitare un quantitativo superiore alle 25 persone, come prevede il Cas; proprio lì, in una strada con sicurezza zero e senza uscita, non possiamo che dar ascolto ai cittadini e promettere come sempre il nostro sostegno. Come già ripetuto a molti cittadini, noi non ci fermeremo, e se necessario ritorneremo sui nostri passi, lanciando il nostro presidio fisso a difesa del quartiere, protestando al vostro fianco, perché la dignità e la sicurezza del cittadino vengono prima di tutto. Ma dopo villa Scrimbia si é passati all’ex Convitto, dichiarato inagibile qualche mese fa, ed oggi da alcune indiscrezioni pronto ad ospitare un centro per migranti. Mi associo alla protesta dei cittadini, e ribadisco, come loro, caro sindaco è questa la Città che non vorrei! Perché proprio nel suo programma, nelle 67 pagine che i cittadini hanno letto e rieletto, fatte di tante promesse ed aspettative, in nessuna di esse si parla di centro Cas e Sprar, oggi a quanto pare priorità dell’Amministrazione Costa e di tantissimi consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione. Chiediamo dei chiarimenti – è la conclusione – da parte del sindaco, perché i cittadini sono veramente delusi e stufi”.

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