Forestali e antincendio boschivo. “Incomprensibile la decisione del Commissario”

Battista Platì, Segretario provinciale Flai-Cgil di Vibo Valentia

“Mai come quest’anno, in tutto il territorio regionale della Calabria, consistenti incendi hanno danneggiato gravemente il nostro patrimonio ambientale, faunistico e vegetale, non risparmiando il pericolo – osserva Battista Platì, Segretario provinciale della Flai-Cgil – anche per le persone e le abitazioni civili, in molti casi circondate dalle fiamme. Come Flai-Cgil, non abbiamo perso occasione, per come ritenuto giusto e doveroso, nell’offrire il nostro riconoscimento ed il nostro sostegno ai lavoratori idraulici e forestali calabresi, lavoratori dell’antincendio, i quali, particolarmente in questo frangente, si sono trovati ad operare in condizioni di emergenza pur tra mille difficoltà anche a livello organizzativo, senza mezzi adeguati e spesso con attrezzature non idonee di fronte alle fiamme. Questi operai forestali, impiegati dall’azienda Calabria Verde, dai Consorzi di Bonifica e dal Parco Regionale della Serre, col loro senso di responsabilità, da anni svolgono con professionalità la lotta attiva agli incendi: una costante e quotidiana prevenzione e azione di contrasto agli incendi, e di salvaguardia della biodiversità e del territorio e dei cittadini”. Eppure, nonostante il loro lavoro giornaliero, apprendiamo con una certa perplessità – fa sapere il rappresentante sindacale – della inaspettata decisione presa dal commissario straordinario Aloisio Mariggiò, relativamente al servizio di AIB (antincendio boschivo), ovvero di sospendere il servizio di vedetta. Questo particolare sistema, così come previsto, permette di ottenere un maggiore controllo ed una maggiore vigilanza di un ampia porzione di territorio, segnalando quasi immediatamente un eventuale e pericoloso incendio. Alla postazione di vedetta prestano servizio due lavoratori forestali, ed i turni di servizio si dividono in due squadre, per otto ore ciascuna, coprendo, di regola, un arco temporale dalle ore 6 alle 22. Il servizio di avvistamento viene attivato per tutto il periodo dichiarato di massima pericolosità, solitamente dal 15 giugno al 15 ottobre. Con un largo e preoccupante anticipo, dunque, il commissario Mariggiò ha deciso di sospenderlo. Riteniamo questa sua decisione alquanto arbitraria ed incomprensibile. Le postazioni di vedetta non hanno nessun costo aggiuntivo sui bilanci, e di sicuro non basterà qualche giorno di pioggia per scampare al pericolo degli incendi. Altrettanto grave, poi, è che questa decisione del Commissario è priva di un qualsiasi confronto con le parti sociali e di rappresentanza dei lavoratori forestali, come in realtà avrebbe dovuto essere”. “Come sindacato di categoria, ci aspettiamo che il Commissario Mariggiò si ravveda dalle sue decisioni e auspichiamo una maggiore sinergia tra le istituzioni coinvolte, anche per organizzare al meglio il lavoro sui cantieri e negli uffici in modo da coordinare efficacemente il servizio antincendio boschivo, avviando un confronto – conclude Platì – tra sindacati ed enti competenti sulle questioni legate al lavoro forestale”.

 

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