Fondo artigianato, la Regione aumenta l’intensità d’aiuto

La proposta è arrivata dall'assessorato allo Sviluppo economico

La Giunta regionale, presieduta dal presidente Oliverio, ha approvato oggi, su proposta dell’assessorato allo Sviluppo Economico, alcune modifiche al regolamento attuativo del Fondo per lo sviluppo e la competitività delle imprese artigiane.

Dopo l’interlocuzione avvenuta nei giorni scorsi tra la Regione e le associazioni del settore dell’artigianato calabrese, finalizzata ad introdurre elementi migliorativi al regolamento, la Giunta ha deliberato l’aumento dell’intensità di aiuto per il contributo in conto capitale nella misura del 65% nei casi in cui non si era già usufruito o nel caso si intenda usufruire del credito d’imposta per nuovi investimenti. In quest’ultimo caso il contributo in conto capitale sarà commisurato alla misura massima del 20%. Altre modifiche hanno riguardato diversi punti. Per i nuovi investimenti in macchinari ed attrezzature e la correlata richiesta di contributo è stato deciso di non prevedere la necessità del prestito bancario. Rimane invece a carico dell’impresa proponente la dimostrazione a rendicontazione dei mezzi propri e la piena tracciabilità della spesa effettuata. Il contributo in conto interessi rimane limitato ai soli investimenti in capitale circolante e non è possibile abbinare il contributo in conto interessi con la medesima richiesta di contributo in conto capitale. È stata decisa inoltre la riapprovazione dell’elenco dei codici Ateco ammissibili ed è stata introdotta una norma di salvaguardia, per le imprese che hanno già avanzato richiesta di contrbuto in conto capitale, per la successiva ed eventuale, a discrezione dell’impresa, integrazione della documentazione necessaria ad usufruire del contributo sulla base delle nuove procedure. Per quanto riguarda infine le procedure di accreditamento dei soggetti presentatori tutt’ora in corso, si è convenuto di ritenere temporaneamente accreditate le associazioni che hanno presentato domanda fatta salva la successiva verifica dei requisiti di legge.

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