Flash Mob del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale sulla Trasversale delle Serre

Dopo i Flash Mob di protesta organizzati nelle principali stazioni ferroviarie per manifestare contro l’AltRa Velocità per il Sud a fronte dell’Alta Velocità riservata solo al Nord, l’attenzione degli attivisti del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale si è concentrata sulle condizioni di abbandono e di degrado dell’intera rete viaria della provincia vibonese che vede al suo interno strade prive di manutenzione da decenni, arterie sprovviste di segnaletica orizzontale e quella verticale spesso inesistente o illeggibile, manto stradale dissestato, buche che in alcuni casi diventano vere e proprie voragini per non parlare della folta vegetazione che cresce ai bordi delle strade ed ostruisce la visibilità e che in alcuni casi, associata alla presenza di spazzatura, determina un notevole restringimento della carreggiata, strade chiuse al traffico da anni ed in completo stato di abbandono, fino ad arrivare ai casi più gravi che riguardano quelle strade che sono state interessate da fenomeni franosi, con conseguente cedimento di parte della carreggiata.

“Una situazione terribile – spiegano gli attivisti – che genera gravissimi pericoli per la circolazione e mette a serio rischio l’incolumità degli utenti della strada, che si ritrovano quotidianamente a circolare con le proprie auto su strade pericolose ed insicure”.

Per tutte queste problematiche gli attivisti del Movimento 24-ET hanno organizzato un Flash Mob per chiedere l’immediato intervento da parte di tutti i soggetti che hanno responsabilità istituzionali in tale ambito, affinchè vengano “avviati i lavori di messa in sicurezza con estrema urgenza e tempestività, al fine di evitare gravi incidenti e garantire l’incolumità di tutti i cittadini.”.

Fermamente convinti che “non solo le pessime condizioni della rete viaria, ma anche la difficoltà dei collegamenti rappresentano un forte freno per lo sviluppo economico e sociale di tutti i territori calabresi che rischiano per questo di essere fortemente penalizzati”, gli attivisti del Movimento 24-ET hanno deciso di scendere nuovamente in strada a protestare, questa volta per denunciare la grande incompiuta calabrese: la S.S. 182, detta ‘Trasversale delle Serre’, un’opera strategica e di grande rilevanza per la Calabria che avrebbe dovuto collegare lo Ionio e il Tirreno con enormi ricadute economiche positive anche nel settore turistico consentendo l’interazione tra mare e montagna, inoltre passando per le montagne delle Serre vibonesi e catanzaresi, avrebbe dovuto scongiurare dal rischio dell’isolamento tanti comuni interni, montani e pedemontani.

Del tracciato di 56 km ne sono stati realizzati circa 36, per completare l’opera ne mancano quindi una ventina. Per i tratti già realizzati fino ad oggi, sono stati spesi circa 250 milioni di euro e per tutta la progettazione dei tratti mancanti si prevede la necessità di un investimento complessivo di ulteriori 368 milioni, a fronte di un finanziamento attuale di circa 225 milioni.

Nonostante i tanti proclami che si sono succeduti in questi anni e che non sono mancati anche in questi ultimi periodi, la Trasversale delle Serre continua a rimanere un’incognita e convincono davvero poco le rassicurazioni della Ministra delle Infrastrutture De Micheli sulla ripresa dei lavori per il completamento di alcuni tratti, anche perché la Trasversale delle Serre non compare negli impegni assunti dall’attuale Governo con il Decreto Semplificazioni, difatti non figura nell’elenco delle 130 opere pubbliche inserite nel Decreto e questo nonostante l’Europa abbia rimproverato più volte l’Italia per aver quasi azzerato gli investimenti al Sud.

Non sono mancate in tutti questi anni le innumerevoli istanze dei cittadini, costituitisi anche sotto forma di comitati, che hanno chiesto a gran voce il completamento di quest’opera strategica che toglierebbe dall’isolamento una vasta area di territorio lungo l’asse Ionio-Tirreno.

Questa volta è il Movimento 24 Agosto Equità Territoriale che con il Flash Mob che si terrà sabato 25 luglio alle ore 10 (7 km dallo svincolo A2 Vazzano – direzione Serra San Bruno), intende richiamare ancora una volta l’attenzione della classe politica e delle Istituzioni su quest’opera di grande rilevanza strategica per la Calabria, che attende da oltre cinquant’anni di poter scrivere la parola “FINE”.

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