Fiscalità immobiliare, primi riscontri istituzionali alla richiesta di Di Bella. Il caso sbarca in Consiglio comunale

C’è il sostegno dei sindaci di Arena, Fabrizia, Mongiana, Spadola, Brognaturo, Simbario, Polia, Capistrano, Ionadi e San Nicola da Crissa. C’è il riscontro della segreteria del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro per sottoporre la questione all’attenzione degli uffici di pertinenza del Dicastero, c’è l’impegno di Dennis Nesci a portare l’istanza nel quadro dei lavori del Parlamento europeo in corso sulla revisione intermedia della Politica di Coesione. La richiesta di interventi urgenti per la fiscalità immobiliare nei piccoli comuni calabresi a contrasto dello spopolamento, avanzata dal sindaco di Dinami Nino Di Bella, incontra il favore degli interlocutori istituzionali anche se i passi da compiere sono ancora tanti. Il primo sarà quello di portare in Consiglio comunale il caso per dare forma e sostanza ad una iniziativa che potrebbe rappresentare un segnale importante. Nello specifico, sono diversi i punti su cui è articolata la richiesta: “una significativa riduzione o rimodulazione della tassazione sugli immobili per i residenti all’estero nei piccoli comuni; misure di defiscalizzazione sui materiali da costruzione e sulle ristrutturazioni edilizie nei borghi sotto i 3.000 abitanti; incentivi mirati al recupero del patrimonio edilizio esistente, con l’obiettivo di favorire il ritorno, anche stagionale, degli emigrati; politiche strutturali volte a rendere i piccoli comuni più attrattivi per nuovi residenti e investitori, anche stranieri”. Adesso servirà determinazione e costanza per raggiungere l’obiettivo.

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