Fipe Vibo Valentia su nuovo Dpcm: “Scendiamo in piazza per tutelare la categoria”

“Le misure definite dal Governo con il Dpcm del 24 ottobre, se non accompagnate da contemporanee e proporzionate compensazioni di natura economica, saranno il colpo di grazia per i pubblici esercizi del territorio, che già sono in una situazione di profonda crisi, con enormi perdite di posti di lavoro”.

Il presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi Confcommercio di Vibo Valentia, Alessandro Aversano esprime il suo disappunto e annuncia azioni di protesta.

Per dare voce agli esercenti continuamente vessati dalle mutevoli disposizioni governative, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha previsto per domani, alle 11.30 una manifestazione pacifica che si terrà contestualmente nelle diverse  piazze d’Italia e, per la Calabria, a Catanzaro in Piazza Prefettura.

“Scendiamo in piazza per evitare che passi il messaggio che i pubblici esercizi abbiano un ruolo nella diffusione del contagio – sono le parole di Aversano – perché il disagio che sta vivendo il comparto ha ripercussioni su tutta la filiera e, di conseguenza, sull’equilibrio economico dell’intero paese. Da mesi viene chiesto agli imprenditori dei pubblici esercizi di adeguarsi a normative in continuo mutamento e che, nonostante il rispetto delle regole finora mantenuto, vanno a colpire duramente un territorio che, diversamente dal resto d’Italia, non è colpito da numeri elevati di contagio, tali da richiedere misure così drastiche”.

Una delegazione di Fipe Vibo Valentia sarà quindi presente alla manifestazione che si terrà a Catanzaro, per “farsi portavoce di un comparto che rischia il suo futuro se non verrà dato seguito alle promesse di contributi a fondo perduto, interventi sulle locazioni, cancellazione – differimenti di scadenze fiscali, ammortizzatori sociali”.

“La tutela di un settore come quello dei pubblici esercizi – conclude Aversano – è fondamentale per consentire la sopravvivenza di un comparto decisivo per la filiera agroalimentare e per il turismo di questo paese ed è per questo che, contemporaneamente in tutta Italia, avrà occasione domani di manifestare il proprio disagio e le proprie preoccupazioni per il futuro, con la speranza di una risposta alle disperate richieste di aiuto”.

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