“Filadelfia Rinasce” strapazza la maggioranza: “Sindaco ricattato da assessori e consiglieri”

De Nisi auspica un rimpasto o, in alternativa, un immediato ritorno alle urne

“Un chiaro ed evidente fallimento amministrativo, una parabola discendente – sostiene Francesco De Nisi, componente di ‘Filadelfia Rinasce – che volge al termine con malcelate fibrillazioni tra consiglieri comunali di maggioranza.

Sembrano lontani i tempi di inizio mandato, quando la maggioranza si poneva con atteggiamenti sprezzanti e arroganti verso le voci di dissenso che si sollevavano dai banchi dell’opposizione. Oggi ci si ritrova un sindaco impotente, lasciato solo ed abbandonato al suo destino, costretto a rincorrere singoli consiglieri per evitare, il fallimento di un ciclo politico e amministrativo, prestandosi ad un continuo ricatto politico senza nessuna incidenza sul bene della collettività e che, a conti fatti, rileva una imbarazzante rappresaglia interna, tra consiglieri di maggioranza”. “Un sindaco – secondo De Nisi – diventato vittima dei consiglieri di maggioranza ed assessori che hanno solo come unico intento quello di salire agli onori
della cronaca quando c’è da prendersi i meriti ed, al contrario, pronti a scaricare le proprie responsabilità di fronte anche a piccoli intoppi. L’emblema di ciò è rappresentato dalla certificazione, da parte della Corte dei Conti, di un sovraindebitamento da parte dell’ente che, inevitabilmente, porterà a gravi ripercussioni economiche sulla cittadinanza. Ma non solo. Un PSC fermo ormai da una decina d’anni; lo stato d’agitazione dei dipendenti comunali ripetutamente senza stipendio; le cooperative, con i suoi dipendenti, in continua fibrillazione per i troppi e continui ritardi sulle quietanze; il Bilancio di Previsione, di consueto, sconta una scarsa programmazione economica-sociale e dubbie previsioni sulle effettive coperture finanziarie”. “‘Filadelfia Rinasce’, fin qui, si è posta con un atteggiamento collaborativo in Consiglio comunale, avanzando proposte interessanti – rivendica De Nisi – su diversi temi messi sul tavolo, ma ottenendo come risposta solo un atteggiamento ostruttivo. Abbiamo anche ‘provato’, per il bene della nostra comunità, un dialogo innaturale con una parte della maggioranza, ponendoci favorevoli e risultando, poi, decisivi all’elezione in Consiglio provinciale del vicesindaco in pectore, cercando di porre le basi di una intesa futura con chi è rimasto fermo su ideali di una sinistra riformista ma evidenziando le lacune di chi si è proposto come nuovo, emergendo invece come il risultato di una politica vecchia ed accentratrice, con l’idea dell’uomo solo al comando, lontana anni luce dalla proposta politica del nostro gruppo. Un vicesindaco assente e lontano dalla realtà, interessato solo all’esaltazione del suo ego piuttosto che al bene comune: è evidente che la quasi totalità delle deleghe in suo possesso sono da ritenersi nulle. Si va da un cimitero fatiscente, all’abbandono del centro storico e all’isolamento delle contrade, senza dimenticare la promessa, agli inizi del suo mandato da vicesindaco, di un costante controllo delle fontane pubbliche con tanto di attestazione scritta delle analisi esposte in delle bacheche. Giusto per citarne alcune. Noi, da parte nostra quindi, continueremo ad esercitare una compatta e ferma opposizione a questa
Amministrazione ormai al capolinea, sia all’interno del Consiglio comunale con i nostri rappresentanti istituzionali, sia come forza politica presente in città. In questi anni abbiamo messo in campo tutto il nostro impegno nel costruire un progetto politico alternativo, cercando di favorire la partecipazione dei cittadini nella prospettiva di far uscire Filadelfia dal declino in cui versa da troppi anni e continueremo a farlo, con una consapevolezza diversa e più forte. Vogliamo restituire l’orgoglio di una comunità in grado di affrontare le sfide del futuro senza le paure di un presente figlio di scelte politiche poco lungimiranti e rivolte esclusivamente a pochi beneficiari, che hanno inibito le potenzialità di un reale progresso per Filadelfia a vantaggio dell’intera comunità. Invitiamo per questo il sindaco ad avere uno scatto di coraggio per chiudere questa esperienza e metter fine ai continui ricatti da parte della sua maggioranza”. “Le vie, perciò, non restano che due: provare ad aprire una crisi politica con conseguente rimpasto dell’attuale Giunta oppure, quella più auspicabile, di metter fine a questa fallimentare esperienza – è la conclusione di De Nisi – e tornare alle urne con una nuova proposta amministrativa”.

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