Filadelfia, Raimondi e Diaco chiedono le dimissioni del sindaco: “Un fallimento, consenta ai cittadini di esprimere il loro giudizio”

“Apprendiamo la notizia dell’azzeramento della Giunta da parte del sindaco, dopo giorni di tensione, anche se a nulla servirà questo atto politico amministrativo, soprattutto nella drammatica situazione nella quale versa il nostro Comune, se non a certificare il fallimento di un’azione mai partita, di un modo di fare politica vecchio e passato, di un atteggiamento di forza arrivato al capolinea”. 

È quanto scrivono in una nota il consigliere comunale Concetta Maria Raimondi e l’ex segretario cittadino dell’Udc di Filadelfia Salvatore Diaco, secondo i quali “sembra di assistere alla scena di una nave in difficoltà in balia delle acque, in cui il comandante invece di salvare i passeggeri, li butta in mare”.

“Nessun accenno – aggiungono – alle responsabilità del sindaco. E allora, quando nel comunicato diramato scrive: ‘è necessario creare le basi di un rilancio dell’attività politica ed amministrativa a partire dall’esecutivo locale’, intende forse che nessuno dei vecchi assessori troverà spazio nella futura Giunta perché ha fallito o perché chi doveva tracciare la rotta, realizzare il programma presentato ai cittadini alle ultime elezioni non è riuscito nel suo intento?

Ma il sindaco – s’interrogano – perché ha aspettato tutto questo tempo? Non si è mai accorto, come da tempo è noto in città, dei difficili rapporti con le forze politiche che lo avrebbero dovuto sostenere e che, al contrario, sono state le prime a chiedere un tavolo di concertazione con tutte le forze politiche, dove si sarebbero dovuti affrontare in maniera seria, ma soprattutto diversa, i problemi inerenti la situazione di crisi finanziaria in cui versa l’Ente Comune? Se a queste considerazioni si aggiungono le ‘difficoltà’ interne nel sostenere iniziative per il governo della città, si comprende, ma non si giustifica, l’immobilismo dell’amministrazione, il decadimento e la regressione dovute alle incapacità operative di questa Giunta”.

“Siamo molto preoccupati – spiegano ancora – per le problematiche che ci aspettano. Lungo sarebbe l’elenco, basti pensare soltanto al degrado del centro storico, delle contrade ormai abbandonate, allo spopolamento del paese, alla mancanza di prospettive lavorative, alla gestione fallimentare e alla confusione amministrativa, all’ aumento dei tributi, alla montagna di debiti, ma soprattutto alla necessità di rafforzare i controlli e adottare nuove ed aggiuntive misure in materia di sicurezza. Urgenze talmente pressanti che ci sentiamo di chiedere al sindaco un gesto di coraggio, faccia un passo indietro, dimostri davvero interesse per questa comunità e si dimetta, per dare ai cittadini nuovamente la possibilità di esprimere il proprio giudizio.

Rivolgiamo – concludono – un invito a tutti quelli che non si riconoscono più in questo modo di fare politica, chiedendo di unirci e insieme per fermare questa emorragia , prima che sia troppo tardi. La parola al popolo, la città sta veramente morendo”.

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