Il Direttivo della Pro Loco di Serra San Bruno, guidato dal presidente Francesco Bonazza, traccia un bilancio ampiamente positivo del primo fine settimana della XIII edizione della Festa del Fungo. “Sono arrivate migliaia di visitatori – sostiene l’associazione – molti anche da altre regioni. La domenica è stata la giornata di maggiore affluenza: il centro storico e Corso Umberto I erano pieni di famiglie, turisti e appassionati per tutta la giornata”. Il primo weekend si è aperto sabato con l’inaugurazione della mostra micologica. Per il Direttivo è l’elemento che caratterizza la Festa del Fungo e le dà un’identità precisa. La mostra ha infatti un valore culturale, perché racconta il rapporto antico tra la comunità delle Serre e il bosco. È un rapporto fatto di conoscenze, rispetto e tradizioni tramandate tra le generazioni. Ha un valore scientifico, perché espone numerose specie fungine del territorio, riconosciute e classificate con rigore. Questo lavoro documenta la ricchezza della biodiversità del Parco delle Serre. Ha anche un valore divulgativo, perché insegna ai visitatori, e soprattutto ai più giovani, a distinguere le specie commestibili da quelle tossiche. Promuove così una raccolta consapevole e sicura e la tutela dell’ecosistema forestale. “Ringraziamo gli esperti e i volontari che l’hanno allestita – afferma l’associazione – facenti parte della Pro Loco. Grazie a loro la Festa del Fungo è molto più di un evento gastronomico: è anche un’occasione di conoscenza per chi la visita”. Accanto alla mostra, il programma ha proposto molti appuntamenti: il cooking show e la masterclass dello chef Antonio Franzè, che ha valorizzato il fungo e i prodotti del territorio in cucina; lo street food e le degustazioni, sempre molto frequentati; gli spettacoli di magia e clowneria, che hanno fatto divertire i più piccoli e le famiglie; lo spettacolo “Nei 90 io c’ero”, la CalaStreet Band, che ha animato le vie del centro.
Il talk “Le Serre da vivere – Turismo, identità e sviluppo sostenibile: nuove opportunità per il territorio” è stato uno dei momenti più importanti del weekend. Ha messo allo stesso tavolo istituzioni, territorio, impresa e gastronomia per un confronto e un approfondimento sul futuro delle Serre. Hanno partecipato: il Comune di Serra San Bruno, la Pro Loco, il Parco delle Serre, il Gal “Terre Vibonesi”, Walter Lagrotteria, presidente dell’associazione “Serre Impresa e Innovazione”, lo chef Antonio Franzè, ambasciatore della Cucina italiana nel mondo.
Il dibattito ha confermato che la Festa del Fungo non è solo intrattenimento: è anche un’occasione per promuovere il territorio e riflettere sul suo sviluppo, puntando su un turismo che valorizzi l’identità, l’ambiente e le eccellenze delle Serre.
Per la Pro Loco, “vedere Serra San Bruno piena di persone a fine settembre è un risultato che va oltre la festa. È la prova che il nostro territorio può attirare visitatori anche fuori dalla stagione estiva, quando lo si propone con qualità, identità e passione. Ogni persona che passeggia per le nostre vie, visita la mostra o assaggia i nostri prodotti può diventare un ambasciatore delle Serre. È questo l’obiettivo che la Pro Loco persegue”. L’associazione ringrazia per il loro sostegno il Comune di Serra San Bruno, la Regione Calabria, il Consiglio regionale della Calabria, il Parco naturale regionale delle Serre, il Gal “Terre Vibonesi” e la Banca Centro Calabria.
“Il nostro grazie – aggiunge la Pro Loco – va anche a tutti gli sponsor, alle attività commerciali e alle aziende del territorio che hanno creduto nella manifestazione: con il loro contributo ne hanno reso possibile la riuscita. Ringraziamo infine lo chef Antonio Franzè, gli artisti, gli espositori, le forze dell’ordine e tutti i volontari: senza di loro la manifestazione non sarebbe possibile. La Festa del Fungo prosegue da venerdì 2 a domenica 4 ottobre, con degustazioni, spettacoli, incontri e musica. Anche in questi giorni si potrà visitare la mostra micologica. Le iniziative si chiuderanno domenica 4 ottobre alle 21.30 con la Dance Tarantella”.