Federico contro la minoranza: “Cerchino i responsabili tra chi ha causato il dissesto, non tra chi cerca di uscirne”

“Pensano di fare campagna elettorale strumentalizzando e pubblicizzando il ricorso a Organi di controllo e Istituzioni pur di far pensare a qualche profilo di illegittimità negli atti di un’Amministrazione che ha sempre operato nel rigore e nella legalità”.

Il vicesindaco con delega al Bilancio Rosanna Federico non lascia passare le ipotesi della minoranza e, pur senza mai nominarli, affonda i colpi sui consiglieri Antonio Procopio e Luigi Tassone che avevano avanzato dubbi sulla gestione della dichiarazione di dissesto e sui suoi effetti.

Riferendosi agli attacchi della controparte, Federico sostiene che “lo hanno già fatto una volta, nel tentativo di ostacolare, a discapito della sicurezza dei serresi, i lavori di messa in sicurezza del fiume Ancinale (di cui abbiamo visto recentemente l’estrema importanza). Lo fanno oggi, con numeri buttati lì, senza probabilmente averli capiti fino in fondo e senza tenere conto che la procedura di dissesto è una procedura complessa e in evoluzione e che numeri contenuti in atti di anni fa (che guarda caso leggono solo in prossimità delle elezioni) possono essere non più attuali”. A destare particolare stupore per Federico è quella che indica come “la cosa più grave”,  cioè che “si interpellano gli organi di controllo per chiedere l’accertamento di profili di responsabilità, non di chi ha lasciato un comune con milioni di euro di debiti, ma di chi, sulla base di relazioni tecniche, ha inteso avviare un percorso di risanamento”, nel quale “purtroppo, non sono rientrati né gli oltre 6.000.000 di euro di BOC (una rata ventennale che, con gli interessi, ha pesato, dal 2005 ad oggi, quasi 450.000 euro all’anmo); né gli oltre 5.500.000 euro di Fondi Anticipazione di Liquidità (debiti contratti tra il 2013 e il 2020 per coprire altri debiti)”. Queste operazioni avrebbero generato ricadute negative “sulle tasche e sui servizi dei serresi e ancora si ripercuoteranno per anni”. Di conseguenza, a suo avviso, è “ridicolo che il controllo lo si invochi oggi su chi il debito lo sta gestendo e non lo si sia invocato in passato su chi i debiti li ha fatti o notevolmente aggravati”. Guardando ai prossimi mesi, Federico si augura che “non sia davvero questo il modo in cui si vorrà portare avanti questa campagna elettorale perché, se siamo pronti a confrontarci su qualsiasi argomento politico e amministrativo, non saremo certo disponibili a farci  addossare colpe di altri, né tantomeno ad accettare passivamente illazioni o tentativi di gettare ombre sull’onestà e sulla legalità del nostro operato”. Sicura che “i serresi sapranno giudicare nell’urna, la vicesindaco auspica l’affermazione del “dovere politico, civico e morale” di “impegnarci in una campagna elettorale con meno veleni e più contenuti, che sia corretta, leale e rispettosa di tutti ma, principalmente, di chi vorremmo venisse a votarci”.

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