Fatti ed idee senza preclusioni: “Il Meridio” compie due anni

Liberi di osservare i fatti, descriverli, interpretarli. Liberi di dire la nostra, secondo convincimenti basati sull’asettica rilevazione delle circostanze, dei contesti, delle premesse, delle conseguenze. Liberi di “dare fastidio” a chi vorrebbe vederci in silenzio, liberi di prendere posizioni impopolari, liberi di offrire un punto di vista non influenzato dall’esigenza di “fare rumore” ad ogni costo.

Siamo stati così nei primi due anni di vita di una creatura che è nata grazie all’ostinata passione di scrivere, di raccontare, di elaborare analisi e riflessioni su ciò che succede in un angolo di mondo in cui le difficoltà si accatastano sulle spalle dei cittadini, spesso senza che le vie d’uscita siano in qualche modo intravedibili. Riteniamo di essere stati corretti con i nostri lettori, ai quali abbiamo fornito le informazioni necessarie per arricchire la propria idea su ciò che accade in Calabria. Riteniamo soprattutto di essere stati corretti con la nostra coscienza, che ci ha spinto a ricercare la verità nella consapevolezza che essa ha tante, troppe facce che si completano l’una con l’altra. Non riteniamo di possedere la verità, di averla in tasca: piuttosto cerchiamo di avvicinarci ad essa sapendo che in questo complicatissimo “lavoro” il margine d’errore è ridottissimo.

Sappiamo che questo “ruolo pubblico” non porta vantaggi, semmai problemi. Sappiamo che nessuno è contento di ricevere critiche, di vedere il proprio nome su un giornale in relazione a vicende negative, di dover fare i conti con chi vuole rendere noto ciò che si pretende di nascondere. Se ne faccia una ragione chi vorrebbe mano libera nel diffondere versioni a senso unico. E se ne faccia una ragione chi vorrebbe favori o atteggiamenti fiancheggiatori: non saremo megafoni di partiti, movimenti, imprenditori incartati nei propri lussi, cittadini che pretendono diritti senza adempiere a doveri, centri di potere, indottrinatori, gruppuscoli dalle aspirazioni sproporzionate rispetto alla competenze possedute.

“È la stampa, bellezza! E tu non puoi farci niente! Niente!” diceva Humphrey Bogart alla fine de “L’ultima minaccia” (“Deadline – U.S.A.”).

Domani inizierà il terzo anno di vita de “Il Meridio”: in questi 730 giorni siamo cresciuti, abbiamo incontrato un pubblico sempre più ampio che ci ha dato la forza di superare i tanti ostacoli che abbiamo trovato sulla nostra strada.

Abbiamo parlato di cronaca, di politica, di sport, di attualità. Siamo stati ispirati da principi garantisti e da un sincero spirito democratico. Così continuerà ad essere. 

Non cambierà il nostro modo di fare informazione. Cambieranno, invece, le prospettive e gli orizzonti, perché la nostra avventura è giunta ad un punto di svolta: il nostro progetto sta per evolversi e coinvolgerà nuovi compagni di viaggio.

Il nostro raggio d’azione si allargherà nelle prossime settimane anche grazie a nuovi collaboratori in alcuni punti territoriali di riferimento. Ma non vi anticipiamo troppo, scoprirete il resto leggendo quotidianamente le nostre pagine.

Biagio La Rizza – Direttore responsabile

Nicola Martino – Condirettore editoriale

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