“Falcomatà getta fango sui reggini per proprio tornaconto personale”

“Ancora una bella palata di fango su Reggio e i reggini, ancora letame sparso sulle nostre teste da una sinistra arrogante ed incapace, anzi capace solo di scaricare responsabilità sugli altri”. E’ l’accusa rivolta da Ernesto Siclari e Franco Germanò, rispettivamente Commissario provinciale e cittadino del Movimento Nazionale per la Sovranità, all’indirizzo del sindaco Giuseppe Falcomatà e della sua Amministrazione. “Sulle precedenti amministrazioni, sui cittadini, sulla loro educazione, ma mai su se stessa – è la considerazione dei due dirigenti di MNS – e men che meno sulla società di servizi che non svolge adeguatamente il proprio compito ben retribuito con i nostri soldi.
Certo molti, troppi ancora cittadini non possono dirsi grandemente rispettosi delle regole di educazione civica, ma se la città è sporca e abbandonata non è certamente colpa di tutti i reggini, ma soltanto di quella parte che ha mandato al governo di Reggio questa amministrazione inadeguata.
Le strade non vengono spazzate con regolarità e la raccolta dei rifiuti langue tra una differenziata davvero al di sotto delle inesistenti e non veritiere cifre raccontate alla cittadinanza e cumuli di rifiuti sparsi nei vari quartieri.
Se il Sindaco, conoscesse la ‘teoria dei vetri rotti’ saprebbe che essa può venire riassunta pressapoco così: ‘Se camminando per strada ci si ritrova tra le mani una cartaccia di cui ci si vuole disfare ed il cestino della spazzatura è lontano, automaticamente si guarda per terra e, se sulla strada ci fosse già della spazzatura, le probabilità di buttare la carta per terra aumenterebbero; però, se sotto i piedi tutto è pulito, probabilmente ci si penserebbe dieci volte prima di gettare della spazzatura fuori dal cestino’.
Questo esempio esplicativo della scientifica teoria sta a significare che se il Comune adempiesse ai propri doveri e fornisse il servizio di nettezza urbana adeguatamente anche la cittadinanza rispetterebbe di più le regole del vivere civile. Proprio come avveniva fino a qualche anno fa, prima che iniziasse il disastroso percorso a ritroso che ci ha fatto tornare indietro nel tempo di 2 lunghi decenni.
Le immagini, peraltro datate al periodo estivo, vengono riproposte adesso per tentare di mascherare l’evidente incapacità di provvedere all’espletamento del servizio e la situazione drammatica in cui versano le strade.
Il ‘cinepanettone’ che Falcomatà, col suo infantile ‘ciak’ ha girato sulle strade reggine altro non si rivela che il solito spot nefando, con cui Reggio – è il pensiero finale di Siclari e Germanò – viene data in pasto ai media nazionali, ancora una volta ricoperta di quel fango che la sinistra reggina non esita a gettare addosso alla città per proprio tornaconto politico personale”.

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