Fabrizia, torna fruibile la chiesa di Santa Maria delle Grazie: tutto pronto per la festa di Sant’Antonio

La chiesa di Santa Maria delle Grazie, in cui è custodita la statua e la reliquia di Sant’Antonio, è tornata pienamente fruibile per i fedeli. I problemi segnalati dai Vigili del Fuoco già nel 2017 e poi nuovamente nel febbraio 2024 sono stati superati grazie alla dedizione e allo stimolo del nuovo amministratore parrocchiale don Brunello Gallace Valente, appassionato di lavori edili e direttore in passato dell’Ufficio economato del pontificio seminario teologico regionale, la comunità ha donato tutto il necessario affinché si potesse restituire nel breve tempo possibile la chiesa per il culto dei fedeli.

Un impegno paziente e minuzioso ha permesso di realizzare il progetto di intervento per la rimozione ed il rifacimento del manto di copertura della chiesa per la tranquillità di quanti adesso possono partecipare alle funzioni religiose in sicurezza.

Soddisfatto per la buona riuscita degli interventi messi in campo don Gallace Valente che ha ringraziato tutte le ditte che hanno consentito l’esecuzione dei lavori e che “si sono messe al servizio del Signore e della Chiesa”, i diversi tecnici e operai intervenuti, la Sovraintendenza delle Belle Arti, la Curia arcivescovile di Catanzaro, l’Amministrazione comunale che “è sempre stata disponibili e ha fornito ogni supporto” e tutti coloro che hanno contribuito economica o con il loro lavoro.

Dunque, quest’anno la “tredicina” potrà aprirsi con la grande gioia della sistemazione della chiesa: la riapertura ufficiale è infatti prevista in forma solenne per il 31 maggio e culminerà con la discesa della statua di Sant’Antonio che darà inizio alla festa.

Anche il sindaco Francesco Fazio ha voluto ringraziare “l’amministratore parrocchiale che, ad un anno del suo arrivo, si è sempre speso per il bene della nostra comunità e tutte le imprese che, grazie al loro generoso contributo economico e lavorativo, hanno dato un esempio di fede e comunione per la nostra chiesa e per Sant’Antonio”.

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