Fabrizia, l’opposizione replica a Fazio e Costa: “Non hanno argomenti, la loro è paura del confronto democratico”

“La vicenda della paventata chiusura della Filiale della Bper di Fabrizia assume connotati politici sempre più stucchevoli e sta diventando l’esempio evidente e paradigmatico dell’incapacità e dell’inefficienza dell’Amministrazione Fazio, che, a fronte di una legittima richiesta di convocazione del Consiglio comunale da parte dell’opposizione (rectius da parte del portavoce dell’opposizione in vece di semplice cittadino a cui stanno a cuore le sorti della Filiale di Fabrizia che ha rappresentato un pezzo della storia della sua famiglia) ha rigettato tale richiesta sbandierando regolamenti consiliari”.

Prosegue in maniera veemente lo scontro politico nel paese dell’Allaro ed il portavoce del gruppo “Ramoscello d’olivo” Antonio Carè chiarisce la propria posizione e addita la controparte.
“L’opposizione – sostiene – tralasciando quelli che sono i regolamenti consiliari alle cui norme non vuole assolutamente derogare, pone una domanda: ‘si rende conto o no l’Amministrazione Fazio che passerà alla storia come l’Amministrazione sotto il cui governo si è perso l’unico sportello bancario a Fabrizia?’. Evidentemente non si rende conto e declina, probabilmente per paura, ogni confronto con la minoranza consiliare il cui intento è solo quello di trovare una soluzione unitaria anche con la maggioranza per risolvere questo problema.
L’opposizione – aggiunge – viene tacciata di essere ormai inadeguata; ma inadeguata è l’Amministrazione Fazio che giorno dopo giorno dimostra di essere inconcludente ed incapace di affrontare con serietà e lungimiranza le emergenze del nostro territorio”. Tornando alla questione principale, che più da vicino tocca la popolazione, Carè afferma che “ripercorrendo l’iter seguito, in questi giorni, dall’Amministrazione comunale, in merito alla chiusura della filiale, non possiamo non prevedere un evidente fallimento che inevitabilmente determinerà la fine di un istituto bancario storico. Volevano noi dell’opposizione – specifica – cercare insieme alla maggioranza una via d’uscita attraverso un dialogo aperto con tutti i soggetti interessati che per quanto potesse avere punti di vista differenti sarebbero stati tutti ugualmente rilevanti per ottenere un bene comune. Ma Fazio e i suoi sono sordi e soprattutto insensibili ad ogni forma di collaborazione”.
Il portavoce della minoranza si vanta di “essere un ex amministratore che ha sempre rispettato ed osservato le regole del gioco amministrativo ma che ha sempre anteposto il bene della collettività a qualunque pastoia burocratica” ed è al contempo “un semplice cittadino esasperato, però, da una politica locale insensibile che non riesce a comprendere che il momento è drammatico per la nostra piccola comunità e non solo, per cui è necessario l’intervento di tutte le forze di qualsiasi colore politico esse siano”. “Ma l’Amministrazione comunale – rileva ancora Carè – continua ad opporsi all’invito dell’opposizione; questo non è un modo serio per affrontare fenomeni complicati come far fronte alla chiusura di uno sportello bancario. Ci dispiace soprattutto per il sindaco che, come si vede, è in grossa difficoltà per via della sua succubanza psicologica nei confronti di chi è il vero burattinaio e quindi prova a sviare le difficoltà. Ci dispiace veramente perché questa è una ulteriore dimostrazione di come, quando non si hanno argomenti o meglio non si hanno mai avuti, ci si nasconde dietro regolamenti che, per quanto debbano essere rispettati, non ci aiutano a risolvere i problemi”.
Infine gruppo di opposizione ci tiene a rimarcare che, “a differenza della maggioranza consiliare, esprime ancora una volta solidarietà al Comitato spontaneo di cittadini e garantisce la propria partecipazione alla serrata delle attività commerciali indetta per il 23 gennaio”.

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