Fabrizia. Chiusura Bper, Minniti: “Serve un gesto coraggioso, ma il sindaco è remissivo”

“Alla riunione tenutasi presso gli Uffici della Bper in Catanzaro per affrontare le sorti della filiale di Fabrizia, si sono consumati contemporaneamente una beffa, una farsa ed un dramma”. A manifestare amarezza e il capogruppo di “Ramoscello d’olivo per Fabrizia” Antonio Minniti che spiega i termini della sua affermazione. “La beffa – precisa – perché l’incontro che avrebbe dovuto tenersi in videoconferenza tra Consiglio di Amministrazione Bper e Istituzioni locali, secondo quanto riferito da vicesindaco e presidente del Consiglio comunale nell’incontro preparatorio della sera precedente, si è svolto con funzionari privi del necessario potere ad assumere decisioni conseguenti al confronto di merito che richiedeva a gran voce il mantenimento della filiale di Fabrizia.

Eccezione fatta per sindaco e vicesindaco che remissivi con le tesi ufficiali Bper si sono limitati a ratificare quanto in precedenza, probabilmente, già concordato. La farsa perché durante l’incontro, che si è svolto col morto già nella bara, è stata riaffermata la netta volontà di chiusura della filiale a decorrere dal 22 marzo 2019, peraltro, ufficialmente annunciato nello stesso pomeriggio con avviso pubblico affisso presso la sede della medesima agenzia”. Minniti ha inoltre parlato di “dramma”, perché “la chiusura della filiale, non né indolore né neutrale rispetto agli interessi dei cittadini residenti” visto che “colpisce un territorio fragile economicamente, socialmente ed in forte regressione, progressivamente indebolito da politiche di spoliazione e depauperamento di servizi fondamentali con forti ripercussioni e disagi enormi alla comunità fabriziese ed al suo comprensorio”. Pertanto, il gruppo d’opposizione “Ramoscello d’ulivo per Fabrizia”, non rassegnandosi ad una chiusura, “immotivata sotto tutti i profili”, auspica che “le interrogazioni dei parlamentari Viscomi e Ferro e l’interessamento del prefetto di Vibo Valentia, che ha convocato una riunione giorno 27 febbraio 2019, ed alla quale speriamo essere invitati a partecipare per portare il nostro punto di vista, possano spingere la Bper ad un ravvedimento della sua decisione”. Il gruppo guidato da Minniti chiede “direttamente all’amministratore delegato di Bper, dottor Vandelli, di compiere un gesto coraggioso che scongiuri la chiusura della filiale, anche, alla luce dei conti economici che il gruppo ha raggiunto sotto la sua gestione, portandolo a diventare il 6° istituto bancario d’Italia con 1200 filiali e 402 milioni di utili netti nell’ultimo esercizio”. Il gruppo di opposizione stigmatizza, altresì, “quanto sostenuto da sindaco e vicesindaco, durante la riunione di Catanzaro che hanno apertamente manifestato orientamenti difformi al mantenimento della filiale. E poiché il problema potrebbe destare apprensione per l’ordine pubblico, chiediamo al prefetto di estendere la partecipazione alla riunione del 27, ai soggetti portatori di interessi democratici diffusi, invitando tutti i rappresentanti delle Istituzioni locali, il Comitato spontaneo formato dai cittadini fabriziesi, i parlamentari firmatari delle rispettive interrogazioni, il Codacons e le Organizzazioni sindacali di categoria. Tutto ciò – conclude – nell’ultimo estremo tentativo di far desistere Bper dalla chiusura dell’agenzia locale di Fabrizia”.

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