Fabrizia. Caso Bper, Fazio e Costa: “Turbato l’ordinario quieto vivere, i responsabili toccheranno con mano la protesta”

L’Amministrazione comunale di Fabrizia rivendica ed esige fermamente “ufficiali delucidazioni e riscontri” in riferimento al destino della filiale Bper. Sono in particolare il sindaco Francesco Fazio ed il presidente del Consiglio Vincenzo Costa a tenere accesi i fari su una vicenda che sta destando preoccupazione nell’area Montana del Vibonese ed a lanciare un avvertimento: in assenza di riscontri sono pronti a “rispedire ai diretti responsabili tutti i malumori, i focolai di protesta e le istanze litigiose che – compostamente e/o scompostamente – stanno turbando l’ordinario quieto vivere della popolazione”.

Fazio e Costa ripercorrono le diverse fasi di quella che ormai è una sorta di vertenza ricordando “l’interminabile susseguirsi di notizie e scambi più o meno informali”, “lo svolgimento della manifestazione civica di protesta indetta dal Comitato spontaneo appositamente costituitosi”, “la presa di posizione del Consiglio Comunale ad hoc – straordinariamente indetto sotto forma di adunanza aperta – ampiamente partecipato ed arricchito da molteplici istanze e contributi”, “l’ufficiale inoltro della richiesta ai vertici della Bper avente ad oggetto l’apertura di un formale tavolo di discussione e confronto”. I due esponenti politici ringraziano inoltre il deputato Antonio Viscomi, che ha “proposto una tempestiva interrogazione parlamentare per porre dei paletti alle scellerate decisioni economiche insensibili ai bisogni primari delle persone, specie laddove si tratti di cittadini già costretti a vivere in zone montane isolate, a rischio di continuo spopolamento ed economicamente tra le più depresse d’Italia”.

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