“In base all’ultimo Dpcm del 26 aprile 2020, a partire dal 4 maggio è possibile su tutto il territorio nazionale, tra le altre cose, la ristorazione da asporto da bar-pub e ristoranti. Tutto ciò pare che a Fabrizia non sia possibile”. Il portavoce del gruppo “Ramoscello d’Ulivo per Fabrizia” Antonio Carè non gradisce la gestione delle misure a livello locale e contesta l’operato della squadra guidata dal sindaco Francesco Fazio.
“I nostri amministratori, dall’alto della loro cultura giuridica – sostiene – interpretando le fonti normative vigenti, hanno pensato bene di imporre la chiusura dei vari bar-pub e simili che nel frattempo avevano dato corso al Dpcm governativo, con grande disappunto dei titolari degli stessi esercizi pubblici che dopo circa 2 mesi stavano assaporando la gioia della ripresa”.
“Qualcuno – aggiunge – ha cercato di opporsi appellandosi al decreto di cui sopra, ma non c’è stato nulla da fare; il sindaco in totale confusione, prima, ordina, perentoriamente, la chiusura dei bar e dei pub, poi, stravolge completamente il suo pensiero cambiando idea dopo appena 2-3 ore. Ma ormai la figuraccia è stata commessa. L’ennesima figuraccia – conclude – che, al sottoscritto, fa sorgere, spontanea, una domanda: non è meglio gettare la spugna e prendere atto della propria inadeguatezza nell’amministrare la cosa pubblica?”.