Fabrizia boccia il ritorno con la Provincia di Catanzaro

Il dibattito sulla proposta di lasciare la Provincia di Vibo Valentia per tornare sotto la circoscrizione della Provincia di Catanzaro ha animato il Consiglio comunale di Fabrizia (assente Rosita Daniele). La maggioranza si è posizionata sul fronte del “no” con gli interventi del sindaco Francesco Fazio, del vicesindaco Andrea Leonardo Pasqualino che ha intravisto “una nota negativa nell’operazione” e del consigliere Enzo Iacopetta, che ha parlato di “pubblicità ingannevole”.
“Se le Serre se ne vanno dalla Provincia di Vibo Valentia – ha spiegato il presidente del Consiglio Vincenzo Costa –

lo stesso Ente provinciale non avrebbe più ragione di esistere. Bisogna in realtà puntare i piedi nei confronti della Provincia di Vibo per pretendere che questo territorio venga valorizzato. Se ciò non dovesse avvenire potremmo mettere in campo delle azioni di protesta, ma la proposta di abbandonare Vibo sa più di scaramuccia politica”.
Pino Suppa ha manifestato “le difficoltà di chi lavora in alcuni uffici provinciali e a cui mancano carta e linea telefono”, mentre Antonio Minniti ha ribadito che si tratta di “una proposta seria che viene da molti comuni e per questo bisogna portare rispetto. Dopo aver chiesto un rinvio per approfondimento – ha rilevato rivolgendosi alla maggioranza – oggi ve ne uscite con quattro parole. Non si può snobbare una proposta di 4mila cittadini delle Serre che hanno preso atto di come la Provincia di Vibo Valentia non sia più in grado di garantire i servizi più importanti”. Sul punto – bocciato dalla maggioranza – sono intervenuti gli esponenti del Comitato Pro Catanzaro Alfredo Barillari e Cosmo Tassone.
In precedenza, il sindaco Fazio aveva relazionato sul rendiconto di gestione, mentre Minniti aveva attaccato sostenendo che “non esiste alcuna delibera di consiglio che ha per oggetto la Tari, che è di esclusiva pertinenza consiliare. Rilevo che c’è una incongruenza sulle tariffe tra 2017 e 2018. La nuova Amministrazione – ha sottolineato – ha ereditato dalla precedente un bilancio sano ma non ha osservato delle norme procedurali. Per cui il bilancio risulta formato da due semestri. Ci sono mancate riscossioni per il 42% che potrebbero causare problemi di disequilibrio di bilancio. Poiché uno dei semestri riguarda la gestione della precedente Amministrazione su questo punto ci asteniamo”.

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