Ex consigliere regionale Creazzo assolto dalle accuse mossegli dai magistrati

Il Collegio giudicante del Tribunale di Palmi ha disposto l’assoluzione nei confronti Domenico Creazzo, eletto tre anni fa in Consiglio regionale con la lista di Fratelli d’Italia.

Nel processo scaturito dall’inchiesta “Eyphemos” era accusato del reato di scambio elettorale politico-mafioso. La Procura della Repubblica si era pronunciata a favore di una pena pari a 16 anni di reclusione. Le indagini, concentratesi sulle presunte attività dei clan di Sant’Eufemia d’Aspromonte e Sinopoli, avevano portato anche all’emissione del provvedimento restrittivo a carico del neo eletto consigliere regionale all’epoca Primo Cittadino di Sant’Eufemia d’Aspromonte. Gli inquirenti ritenevano si fosse accordato con Domenico Laurendi, considerato personaggio di spicco della ‘ndrangheta, coinvolto nella medesima vicenda giudiziaria ed al quale è stata inflitta una condanna a 17 anni nella tranche svoltasi con rito abbreviato. Tre gli anni di reclusione comminati al fratello di Creazzo, considerato responsabile dei reati di minacce e ricettazione. Nel complesso, i giudici del rito ordinario hanno considerato colpevoli dei reati loro ascritti 21 indagati, 30, invece, coloro che sono stati prosciolti dalle accuse. Quindici anni di reclusione dovrà scontare Giuseppe Bagnato, 14 Cosimo Cannizzaro, Diego Forgione e Carmine Napoli. Innocenti, tra gli altri, il medico Giuseppe Antonio Galletta e Cosimo Idà, in passato presidente del Consiglio comunale di Sant’Eufemia d’Aspromonte.

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