Europee, il PD: “Siamo il primo partito al sud, in Calabria ripartiamo da sanità e lavoro contro le vuote politiche di Occhiuto”

“Il Partito Democratico è il partito più votato al sud, gli elettori meridionali hanno bocciato l’autonomia differenziata e si sono opposti ai pericolosi venti di destra che spirano dal nord dell’Europa.”

Inizia così la dichiarazione del Partito Democratico della Calabria a commento del voto per le elezioni europee.

“La Calabria ha contribuito in maniera importante all’elezione dei nostri prossimi rappresentanti al Parlamento Europeo, a loro auguriamo buon lavoro, pronti al confronto sullo sviluppo del territorio, attraverso le determinanti direttive comunitarie e dei fondi europei. Il loro apporto alla grande famiglia dei socialisti europei, di cui il Partito Democratico italiano vanterà la massima rappresentanza, siamo certi che porterà utili frutti al Mezzogiorno.

Oltre che agli elettori, colonna portante della nostra comunità, tutto il Partito Democratico della Calabria ringrazia Jasmine Cristallo e Luigi Tassone per l’abnegazione con cui hanno affrontato questa battaglia elettorale, in prima fila, casa per casa, strada per strada, rafforzando quella rete di ascolto in cui il partito calabrese crede fortemente.

Una corsa di lealtà e passione che dimostra -sopratutto alle giovani generazioni che, in queste elezioni, molto hanno creduto nel Partito Democratico- quanto stare dentro la comunità democratica debba essere, innanzitutto, un impegno per il bene comune. Grande merito va ascritto ai nostri due candidati per averne incarnato il principio.

Non sfugge, ad una prima e veloce analisi dei flussi elettorali calabresi, che ai territori dove il partito si conferma forza politica radicata e consolidata, si affiancano alcuni territori il cui risultato dimostra che bisogna cambiare e rilanciare un impegno, anche in merito alla capacità di attrarre consenso e condivisione verso un progetto politico complessivo e non personalistico. Sarà necessario, da qui a breve, convocare gli organismi provinciali e regionale per affrontare insieme una analisi del voto in grado di valorizzare le positività e individuare le debolezze su cui lavorare e migliorare.

Ricominceremo da subito a spenderci sulle battaglie per una sanità pubblica di qualità, per l’efficienza della rete infrastrutturale, per il salario minimo e contro tutte le riforme costituzionali che la destra vuol usare come chiavistello per scardinare la democrazia e indebolire la Repubblica antifascista.

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