Estrazione inerti, parziale dissequestro di una vasta proprietà nei pressi dell’Oasi “Lago Angitola”

Il Tribunale di Vibo Valentia, Sezione Riesame, presieduto da Lucia Monaco, a latere i giudici Martina Anibaldi e Annamaria Fortuna, ha parzialmente accolto l’appello avanzato dalla difesa del signor P.D., residente a San Gregorio d’ Ippona, quale proprietario dell’intero fondo all’interno del quale è collocata un’area di cava.
In sede di indagine, il Gip del Tribunale di Vibo, aveva rigettato l’istanza di dissequestro avanzata dalla difesa sulla scorta del parere negativo espresso dal Pm, il quale, a seguito delle ricostruzioni effettuate dagli Ufficiali di P.G., aveva sostenuto che l’imputato avesse consumato il reato di coltivazione della cava, poichè aveva effettuato estrazione di materiale sabbioso in una zona perimetrata all’interno del Parco naturale regionale delle Serre e che dunque era sottoposta a vincolo paesaggistico.
La difesa dell’imputato è stato in grado di dimostrare attraverso la consulenza tecnica di parte a firma dell’ingegner Ruffa di Vibo, che “il sequestro operato dagli Ufficiali di P.G. riguardava delle porzioni di terreno non pertinenti con l’oggetto di reato che, tuttavia, interessava la sola cava, insistente solo su una piccola parte di terreno rispetto al corposo sequestro effettuato”.
La revoca del sequestro, dunque, concerne l’intero fondo del ricorrente, esclusa l’area di cava la quale, tuttavia, è sottoposta a vincolo paesaggistico ed alcuni automezzi utilizzati per la lavorazione dell’inerte.
Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Vincenzo Galeota, Giuseppe Altieri e Ilario Cosimo Tripodi.

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