Estate a secco per i reggini: serviranno mesi per i lavori alla condotta idrica del Calopinace

Mente o non si pronuncia il sindaco: proviamo, brevemente, noi a rendere un servizio alla cittadinanza che, tramortita dall’incomparabile incapacità di Giuseppe Falcomatà, ormai nemmeno reagisce alle sollecitazioni limitandosi a blaterare sui social network, ma tenendosi ben alla larga quando qualcuno (non le forze politiche della minoranza) prova, in modo concreto, a cercare risposte. L’abulia dell’opinione pubblica e l’impalpabilità della finta opposizione saranno, tuttavia, oggetto di riflessioni che troveranno spazio in altri momenti. Quello che conta oggi è un’unica informazione: le decine di migliaia di contribuenti che attendono di usufruire del servizio idrico per l’intero arco della giornata si mettano il cuore in pace: questa estate, in una perversa somma ai sei mesi precedenti, sarà all’insegna di bidoni e bottiglie. L’iter, solidamente reale, che porterà all’attivazione del cantiere da allestire per la realizzazione del by pass in un tratto di condotta adiacente il costruendo Palazzo di Giustizia, è ai primissimi passi. Nelle prossime settimane, infatti, dopo l’emanazione dell’ordine di servizio, una ditta incaricata da Sorical provvederà all’attuazione di tutte le opere propedeutiche all’esecuzione della vera e propria modifica tanto attesa dagli abitanti del centro storico di Reggio Calabria e che sarà completata, secondo le previsioni, in un periodo compreso tra i quaranta ed i sessanta giorni. Ed anche allora, non è scontato che il dramma vissuto quotidianamente sulla pelle da un’ampia fetta della popolazione sia destinato ad avere un epilogo. La quantità di acqua che sarà immessa nella rete idrica sarà appena sufficiente a coprire le perdite che si producono con cadenza giornaliera. Rimanendo, comunque, al solo compimento della prestazione in oggetto, è sufficiente fare semplici calcoli, anche a prova delle capacità del Primo Cittadino, per avere conferma che, nella corsa sfrenata verso il raggiungimento di qualsiasi record di inaffidabilità e bugie, è ormai in una posizione talmente blindata da renderlo inarrivabile prima del traguardo. Il sindaco di una città che, evidentemente, deve scontare antiche, e gravissime, colpe per essersi meritata la sciagura di essere guidata da un’Amministrazione così distante dalla decenza, aveva annunciato, in più di una circostanza che, prima dell’inizio della stagione estiva, il problema avrebbe trovato soluzione. Per conoscere la realtà dei fatti, tuttavia (e questo caso ne è l’ennesima conferma), è sufficiente ascoltare le affermazioni del Primo Cittadino (solo sulla carta, purtroppo) e trasformarle nel loro contrario: la Verità risiede in quel ribaltamento. Una vicenda che, nella sua drammaticità, consegna, però, una certezza: il consenso nei confronti del sindaco è talmente basso da non essere più soggetto a misurazione. Ai prossimi appuntamenti elettorali, se dovesse davvero inseguire follemente la malsana idea di ricandidarsi, anche solo a livello condominiale o scolastico, potrà fare affidamento su un’unica categoria che tanto gli deve: quella degli installatori di autoclavi.

Contenuti correlati

Commenta per primo

Lascia un commento