Esplode il contagio nella casa di cura di Torano Castello, il sindaco: “Forse è il caso più grave della Calabria”

“La situazione è quella di un Comune blindato, anche se ancora noto parecchi indisciplinati: per chi non vuole rispettare le regole anche se ora queste sono state inasprite non cambia nulla”. Il sindaco di Torano Castello, Lucio Franco Raimondo, commenta a caldo l’incubo materializzatosi a “Villa Torano” con 67 persone tra pazienti e dipendenti colpiti da Covid-19 (ma i test andranno ripetuti a causa di un errore nell’esame dei tamponi).


Le sue parole all’Agi non sono certo tranquillizzanti: “Mancano ancora i tamponi fatti ieri, anche tra i familiari dei dipendenti, e la situazione potrebbe anche peggiorare, non lo nascondiamo perché, purtroppo, pare che tra Pasqua e Pasquetta ci siano stati parecchi contatti che non dovevano esserci, questa è la realtà. Adesso dobbiamo assolutamente fermare il contagio, circoscrivere i contagiati, perché questo potrebbe essere il caso più grave in Calabria e adesso si deve assolutamente aumentare il numero dei tamponi, mi pare che ieri ne siano stati fatti 160, ma solo tra qualche giorno avremo il quadro complessivo della situazione. Si cercherà anche di portare tutti i positivi nella stessa struttura, forse un albergo – aggiunge – ma anche questa ipotesi non è ancora certa”.
L’obiettivo è analizzare subito la complessità della situazione e prendere tutti i provvedimenti necessari: “è importante adesso – sostiene il sindaco – capire quanto è ampio il contagio tra i gruppi familiari e amicali e adesso più che mai è importante il distanziamento sociale, che rimane il primo punto, il primo modo di combattere la diffusione del virus”.
Il sindaco ha inoltre puntualizzato che “questa è una struttura tra le migliori, consolidata, ma anche nelle migliori strutture può capitare un caso come questo e solo dopo l’emergenza discuteremo anche di come sia potuto accadere”.

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