Emergenza rifiuti, Potere al Popolo getta nella spazzatura le ricette del centrosinistra

"E' evidente a tutti che le misure adottate hanno dato 'risultati zero'"

“Sacchi di spazzatura che ‘ornano’ aiuole e marciapiedi di Reggio Calabria sono un’ulteriore riprova – sentenzia Potere al Popolo – di quanto le politiche del centrosinistra, a livello regionale e comunale, siano lontane dal soddisfare i bisogni basilari dei cittadini.

Certo il problema dei rifiuti è antico e sarebbe poco credibile dare la colpa solo alle ultime Amministrazioni, ma è evidente a tutti che le misure adottate hanno dato ‘risultati zero’, mentre quel ‘discariche zero”‘ strombazzato dopo l’approvazione del Piano regionale rifiuti è rimasto solo un vuoto slogan. Si è voluto lasciare il pallino di questo fondamentale settore in mano ai privati, senza un’accurata programmazione, e oggi, per l’ennesima volta, si paventa una nuova emergenza. Si è voluto insistere sulla logica dei grandi impianti – perché si sa che a grandi impianti corrispondono grandi profitti per i gestori – rifiutando un approccio basato su un’impiantista pubblica, più piccola e diffusa nei territori, e nonostante questo, gli impianti sono fermi al palo. Si è voluto insistere su Ambiti ottimali che di ottimali hanno solo il nome, senza guardare all’efficienza trasportistica e gestionale, ma solo alla classica divisione in province, e nonostante questo gli Ato non sono ancora operativi”.

“A inizio anno, quando gli Ato dovevano subentrare alla Regione, si è dovuto legiferare in fretta e furia – ricordano i militanti del partito di estrema sinistra – per consentire un ulteriore anno di affiancamento ed evitare il blocco del sistema. Un affiancamento che già da allora prevedeva chiaramente che il costo economico sarebbe comunque ricaduto sui Comuni, pena commissariamento. Oggi ci si sorprende delle lettere di diffida arrivate ai Comuni per i circa 22 milioni di euro di debiti accumulati, tra cui primeggia il nostro Comune con poco meno di 2,5 milioni di euro da versare alla Regione Calabria”. Ma a vantare crediti con il Comune di Reggio Calabria è anche l’AVR, la società che gestisce il servizio di raccolta in città. La nostra solidarietà va naturalmente a tutti i lavoratori impegnati a Reggio e nei Comuni limitrofi, che da mesi non percepiscono lo stipendio e il cui futuro è oggi fortemente a rischio. Non basta però rilanciare, in maniera poco credibile viste le tempistiche, alla vigilia delle elezioni, la nascita di una nuova società in house per questo delicato settore, che dovrà eventualmente gestire il servizio di igiene urbana da gennaio 2020. E poi perché sempre una società per azioni, sempre la logica privatistica? Per piazzare qualche manager in qualche posto di prestigio? Sarebbe piuttosto utile ed incisivo, cogliendo l’occasione del 3° Sciopero Studentesco, Cittadino e Mondiale per il Clima di domani che si terrà anche a Reggio Calabria, per occuparsi in maniera coerente del ‘problema’ ambiente, in tutti i suoi aspetti, senza slogan #plasticfree che non si sposano bene con gli abbandoni incontrollati dei rifiuti lungo le strade e nelle nostre fiumare. Potere al Popolo! vuole soluzioni che garantiscano cittadini e lavoratori, non qualche amico da sistemare”. “Potere al Popolo! vuole che il servizio torni interamente pubblico, che il controllo sia in mano al Consiglio comunale e non rimanga – polemizzano i rappresentanti reggini di Potere al Popolo – al chiuso delle stanze di qualche Consiglio d’amministrazione. È questa la svolta che Potere al Popolo! si auspica da un’Amministrazione attenta ai bisogni reali dei cittadini: una piena assunzione di responsabilità della Politica, il vero discrimine rispetto alla politica con la ‘p’ minuscola”.

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