Il gruppo consiliare di minoranza “Costruiamo il Futuro per Nardodipace” manifesta il proprio disappunto sulle modalità di gestione di “un’emergenza” che “da circa 15 giorni lascia cittadini e famiglie senza acqua potabile e senza un minimo di preavviso”.
“A nulla – spiega il gruppo guidato da Samuele Maiolo – è servita l’ordinanza sindacale n. 12 del 08 luglio che imponeva il ‘Divieto assoluto di utilizzare l’acqua erogata dal servizio idrico comunale per uso extradomestico, ed in particolare per l’irrigazione di orti e giardini, per il lavaggio di autovetture e simili, nonché ogni ulteriore utilizzo diverso da quello alimentare, domestico e per l’igiene personale fino alla data del 30 settembre’, se poi viene meno l’erogazione della stessa”. Gli esponenti dell’opposizione sostengono che “è ormai da più di 15 giorni che il servizio idrico comunale nel capoluogo comunale viene erogato a singhiozzo. Tuttavia domenica 28 luglio, una delle giornate più calde dell’anno, si è rivelata per cittadini, anziani e famiglie una delle giornate più critiche. I cittadini del capoluogo comunale si sono svegliati senza l’erogazione dell’acqua e a parte l’erogazione di una sola ora in mattinata la situazione è durata tutto il giorno. Anche oggi la situazione non è delle migliori. L’acqua è stata erogata per poco più di un’ora”.
Pertanto, la minoranza esprime le proprie rimostranze considerando “inaccettabile che in un paese come Nardodipace, ricco di acqua venga lasciata senza. L’Amministrazione comunale – è la conclusione – deve mettere in campo tutte le risorse disponibili per far rientrare l’emergenza anche eventualmente utilizzando l’autobotte comunale per riempire i serbatoi”.